Gesu’ Cristo

 Perche’ Gesu’ e’associato a Nazaret?

Nazaret, un paesino dell’alta  Galilea, fu il villaggio dell’infanzia di Gesu’. Secondo il Nuovo Testamento Giuseppe e Maria, tornarono la’ qualche tempo dopo la nascita di Gesu’ a Betlehem, una piccola citta’ della Giudea del sud. (Matteo 2:23). Dalla giovinezza di Gesu’ sino a quando egli raggiunse i trent’anni, Nazaret fu la sua casa.

In quel periodo non era insolito per una persona essere identificata con la citta’ in cui essa era nata o viveva  (vedere per esempio Luca 8:2 dove e’ menzionata Maria di Magdala ). Come risultato, Gesu’ e’ identificato con Nazaret circa diciassette volte nel Nuovo Testamento come “Gesu’ di Nazaret.”

Persino alla sua morte, sebbene avesse lasciato  Nazaret quasi tre anni prima, Gesu’ fu identificato con il piccolo villaggio lontano dalle strade principali delle colline di Galilea:   “E Pilato fece anche un’iscrizione, e la pose sulla croce. E vi era scritto: Gesu’ di Nazaret Re dei Giudei ” (Giovanni 19:19).

Qualche tempo dopo  passata la resurrezione,  Pietro cominciò ad estendersi oltre il suo popolo, quando visito’ il centurione romano Cornelio a Cesarea Marittima, per condividere la “buona novella.” In questa riunione, Pietro inizio’ il suo famoso sermone  con l’identificazione geografica del paese dell’adolescenza di Gesu’ :“Dio unse di Spirito Santo e di potenza Gesu’ di Nazaret : il quale ando’ attorno facendo del bene, e guarendo tutti coloro che erano oppressi dal diavolo perche’ Dio era con lui ” (Atti 10:38). Mentre il lavoro missionario dei discepoli si spargeva attraverso il bacino del Mediterraneo  e il vicino oriente, molte persone molto lontane dalla terra santa appresero di  Gesu’ di Nazaret.

Oltre alla connessione tradizionale del nome a un luogo, Matteo credeva che l’identificazione di Gesu’ a Nazaret fosse gia’ nota ai primi profeti ebrei :“Egli venne e dimoro’ in una citta’ chiamata Nazaret: affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti. Egli sara’ chiamato nazareno”  (Matteo 2:23).

 

 

Nazaret come puo’ essere apparsa durante il primo secolo d.C. Usata col permesso di  Balage Balogh.

 Il ritorno del Re [Matteo 2:19-23 ]
Questo terzo passaggio in Matteo 2 inizia con la stessa struttura che troviamo nel precedente riguardo alla fuga in Egitto – l’ angelo del Signore appare a Giuseppe  in sogno e gli da’ l’ordine di alzarsi e prendere il bambino e la madre e tornare nella terra d’Israele, al cui comando Giuseppe si alza e fa esattamente come gli e’ detto (notare il linguaggio parallelo nei versetti. 14 e 21). Tornare in Giudea era veramente una buona idea, poiche’ il figlio di Erode Archelao governava la’, e cosi’ essendo stato avvertito di cio’ in sogno, egli si ritiro’ nel “distretto” di Galilea, andando a vivere nella cittadina di Nazaret. Anche questo e’ visto come un  adempimento della Scrittura, ma notate che qui i profeti (plurale) sono citati per aver detto “egli sara’ chiamato  Nazareno.”
E’ stato difficile trovare una scrittura o persino una combinazione di scritture che contengano queste parole. Un suggerimento ingegnoso e’ che Isaia 11:1 sia sullo sfondo ,  esso parla del “ramo” NZR dal ceppo di Isai, un riferimento alla figura messianica a cui ci si riferiva come Emmanuele in Isaia 7:14. In favore di questa associazione e’ il fatto che a   Qumran, il “ramo” in questo passaggio era interpretato anche messianicamente  (1QH 6.15: 7.6-19).
Sebbene si usasse per ramo una diversa parola ebraica questo stesso modo di parlare di una figura messianica si trova in Geremia 23:5; 33:15; Zaccaria 3:8 e 6:12.
Cio’ che stiamo vedendo e’ veramente un uso midrashico del Vecchio Testamento,  e la combinazione di tale materia scritturale con le storie di Gesu’ intrecciate insieme, e’ stata chiamata una midrashica haggadah, ma sarebbe stato meglio chiamarla midrash e haggadah (narrativa), perche’ non abbiamo nessun motivo di pensare che la storia stessa sia stata  ricamata tranne per le aggiunte creative e i rimaneggiamenti del Vecchio Testamento.

Un altro suggerimento e’ che  Matteo ha in mente la nozione di essere un Nazireo, che e’ il termine sostituto per “uno messo a parte” o un “consacrato al Signore” nel LXX (cf. Isa 4:3; Giudici 13:5-7; 16:17). Gesu’ allora e’ visto come uno consacrato a Dio, una conclusione che potrebbe trovare sostegno in Matteo 19:10-12 se Gesu’ si sta riferendo a se stesso.

Comunque la solita caratterizzazione di Gesu’ come uno che mangiava e bevevo con i peccatori e alle nozze (cf. Giovanni 2 a Marco 1-3) non supporta la nozione che egli avesse preso i voti da nazireo. Questo suggerimento allora sembra meno probabile che la connessione all’oracolo del ramo.

In superficie  l’impressione lasciata da questo resoconto e’ che Giuseppe e la sua famiglia stanno andando a Nazaret per la prima volta. Cio’ che e’ strano in questa storia e’ che naturalmente un altro figlio di Erode, Erode Antipa, stava governando in Galilea, cosi’ perche’ la Galilea sarebbe dovuta essere meglio della Giudea per la famiglia? Ma allora uno si deve chiedere anche perche’ Giuseppe si sarebbe recato in un posto cosi’ fuori mano a meno che la’ non avesse  dei parenti. O il luogo fu scelto precisamente perche’ in una citta’ tra 500 e 1,500 abitanti al piu’ avrebbero potuto sparire o passare inosservati? E’ una cittadina in mezzo al niente menzionata nel Vecchio Testamento o in antiche fonti ebraiche , che puo’ spiegare perche’ erano necessarie delle ginnastiche esegetiche per connettere questo spostamento a Nazaret al Vecchio Testamento.  Sebbene molti studiosi pensano che sia difficile riconciliare questo resoconto con cio’ che dice Luca 2:39-40 , che suggerisce che la famiglia di Gesu’ veniva originariamente da Nazaret, entrambi i resoconti concordano su questo punto chiave che Gesu’ crebbe a Nazaret e fu chiamato Gesu’ di Nazaret. E’ interessante che una delle caste dei sacerdoti  fu posta la’ dopo la caduta di Gerusalemme del AD 70, il,che suggerisce che il luogo era visto come un luogo ritualmente puro.

Ben Witherington III, Matthew, (Macon: Smyth & Helwys Publishing, 2006) . 71-2Ben Witherington III is Professor of New Testament Interpretation at Ashbury Theological in Wilmore, Kentucky.
 
 
 

 

 
 
 
 
 

 

 

 

Citta’, paesi e villaggi : Nazaret

Le citta’, come luogo di dimora di elites, dominavano il panorama sociale e geografico dell’antichità’ greco-romana. Le elites costruivano, controllavano, e abitavano le citta’ . Cesarea e Gerusalemme, naturalmente, erano i maggiori centri urbani della Giudea.  Erode il Grande costruì Cesarea per fornire un porto sulla costa della Palestina e una monumentale dichiarazione di lealtà a Cesare Augusto. Le citta’ piu’ grandi della Galilea di Gesu’ includevano Sepphoris [moderna Zippori] e Tiberiade. Queste citta’ furono fondate da Erode Antipa ed erano i quartieri generali degli ufficiali di Erode. Non sorprende, in vista dell’interesse degli spostamenti di Gesu’, che non siano mai menzionate nei vangeli. Cafarnao, Tarichese (Magdala), e Cana erano citta’ amministrative per la pesca e l’agricoltura. I contadini della zona della Galilea vivevano in villaggetti come Nazaret o Nain.

K.C. Hanson e Douglas E. Oakman, Palestine in the time of Jesus: Social Structures and social Conflicts (Minneapolis: Fortress Press, 1998), 116-117

K.C. Hanson ha insegnato studi biblici alla Episcopal Theological School e alla School of Theology at Claremont, Creighton University and St. Olaf College

Douglas E. Oakman e’ decano di Humanities e professore di Religione at Pacific Lutheran University, Tacoma, Washington

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