Archive for the ‘Avversita'’ Category

Trovare pace in Gesu’ Cristo

Giovedì, Luglio 10th, 2008

Gesu’ Cristo e’  l’autore della pace, il Principe della pace. In questo laboratorio di apprendimento della mortalità troviamo che la pace viene appena noi lo mettiamo al primo posto nella nostra vita. Veniamo a sapere che Egli vive, che ha veramente pagato il prezzo dei nostri peccati , la nostra povera visione, le nostre debolezze, offrendo personalmente per ognuna di queste cose, e che e’ diventato il nostro Avvocato con il Padre, tramite il Suo sacrificio espiatorio per abilitarci, sollevarci, salvarci e redimerci. Solo lui puo’ portarci la pace tramite il dono dello Spirito Santo.

Le parole del Salvatore sono letterali e sono per voi e me : “Vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do non come la da’il mondo . Il vostro cuore non sia turbato, e non si spaventi .” (Giovanni 14: 27).

Gesu’ Cristo vuole che noi abbiamo riposo e mentre sentiamo il suo amore, ci sentiamo guidati lungo “acque chete”. Possiamo sentire questo persino nel torrente della tribolazione, e nei venti feroci dei mari in tempesta, in vari periodi della nostra vita. Quando pensiamo che Dio ci ha voltato la schiena chiediamoci come, o perche’ potrebbe permettere a un certo innocente di soffrire fisicamente o emotivamente, possiamo scoprire che e’ sempre di fronte a noi. Non si distrae mai. Non ci abbandona mai; Non e’ mai causa di percosse o ingiurie, ma a volte permette  al male che altri fanno di interferire, in modo che i malvagi possano  essere giudicati poiche’ nessuno puo’ essere costretto ad essere suo seguace e amico. Coloro che volontariamente infliggono il male soffriranno fino a quando non si pentiranno. Mentre la misericordia di Cristo e’ perfetta, la richiesta della giustizia si stende in questa vita e nella prossima.

Usurpare il libero arbitrio, anche se cio’ volesse dire portare via tutte le conseguenze del male minerebbe il piano per la vostra e la mia felicità eterna. Non esiste una cosa detta “bene costretto.” Se fossimo costretti ad obbedire ad ogni cosa, non cresceremmo mai. Saremmo robot  spirituali e emotivi che passano attraverso i movimenti in un modo di vita superficiale. Poiche’ il piano e’ piu’ grande e migliore di cosi’ cosi’ lo e’ anche il rischio e l’occasione della sofferenza. Tutto cio’, comunque sara’ superato dal Salvatore.

Se vi state chiedendo quanto vi sia vicino Cristo nelle vostre  prove specifiche, riflettete un momento su queste parole di Truman Madsen, educatore mormone :

“Nessun ammontare di abuso mortale puo’ spegnere la scintilla divina. Se solo voi sapeste chi siete e che cosa  avete fatto, e come vi siete procurati i privilegi della mortalità, e non solo della mortalità, ma di quest’epoca , di questo luogo, di questa dispensazione, e i compagni che si sono incrociati e hanno fatto parte della nostra vita; se sapeste ora la visione che avevate allora di cosa potevano produrre questi triboli, queste prove (che nei miei momenti amari chiamo vicoli ) della mortalità ; Se sapeste il potere latente, infinito che e’ racchiuso e nascosto adesso per il vostro bene –se sapeste queste cose non dareste mai piu’ retta alle umiliazioni  che si vendono a un centesimo la dozzina nella nostra cultura di oggi. Ovunque….il rinnegamento del valore e della dignità dell’uomo .” (Truman Madsen, The Highest in Us, Bookcraft, 1978, p.12.)

Se non sapete chi e’ Gesu’ Cristo, se vi e’ stato insegnato che e’ solo un uomo, se dentro di voi avete delle meraviglie e dei rimescolii, vi invitiamo a dare uno sguardo piu’ da vicino alla sua vita, ai suoi vangeli, ai suoi insegnamenti, e a chiedere a Dio se  Gesu’  e’ suo figlio , attraverso il quale potete trovare tutto quel che avete bisogno per essere felice oppure no.

Vi testimonio che Egli e’ la risposta se state cercando di trovare pace. E’ il vostro avvocato. Conoscerlo e’ alla vostra portata. “In un  mondo sempre piu’ ingiusto, per sopravvivere e persino trovare felicità e gioia, non importa quel che accade, dobbiamo chiarire la nostra posizione e stare inequivocabilmente dalla parte del Signore. ” (James E. Faust, apostle, Ensign, Nov. 2004, 18.)

 

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Come conciliano i mormoni un Dio onnipotente, con il dolore, la malattia e la sofferenza?

Martedì, Giugno 17th, 2008

I mormoni credono che Dio sia onnipotente e abbia la capacita’ di intervenire nella nostra vita. Egli ci da’, e se ne rende comunque responsabile, l’arbitrio dell’uomo un dono che non ha prezzo. Come risultato, mentre Lui puo’ e interviene consistentemente nelle nostre vite, in molte circostanze, ci permette a volte di sopportare i risultati delle scelte nostre, delle scelte altrui, o dei casi naturali. (continua…)

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Perche’ Joseph Smith si candido’ per la Presidenza degli Stati Uniti ?

Venerdì, Giugno 13th, 2008

Risposta a titolo personale di Arnold K. Garr

Alcuni sono sorpresi di scoprire che Mitt Romney non fu il primo mormone a concorrere per la presidenza degli Stati Uniti. Quel primato appartenne a Joseph Smith, il fondatore della chiesa. (continua…)

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Qual e’ la posizione dei Mormoni sull’abuso?

Domenica, Marzo 30th, 2008

La Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e’ contraria ad ogni forma di abuso spirituale, fisico ed emotivo. L’abuso e’ una qualunque forma di trattamento offensivo nei riguardi di un’altra persona incluso l’umiliazione, la  coercizione, il male fisico, psicologico o spirituale. Il Signore non ha mai condonato simili comportamenti ma era ed e’ un Avvocato di pace ed armonia tra i suoi figli (Vedere Maltrattamento).

In un’intervista con specialisti SUG riguardo “l’abuso coniugale” John Nelson specifica che cosa si ritiene un comportamento inappropriato:

L’abuso coniugale consiste in atti inappropriati di un coniuge nei confronti dell’altro. Puo’ implicare atti coercitivi con cui colui che abusa, forza una persona a fare qualcosa che normalmente non farebbe, senza alcun riguardo per la vittima. L’abuso puo’ anche includere l’uso delle minacce, degli insulti, delle grida e dell’intimidazione.

I Mormoni credono nella parita’ dei sessi e sebbene venga detto che il marito debba presiedere in rettitudine all’interno della famiglia, “presiedere” significa amore ed inclusione piuttosto che forza ed esclusione. Il signor Nelson chiarisce ulteriormente il concetto:

In alcuni casi coloro che compiono abusi fraintendono o applicano male il concetto di  dirigenza nella famiglia. Voglio precisare che non e’ il concetto di dirigente presiedente nella famiglia che e’ sbagliato, ma la sua erronea applicazione. La sezione 121 di Dottrine e Alleanze parla di cio’ specificatamente: “I diritti del sacerdozio sono inseparabilmente connessi con i poteri del cielo… ma quando noi… esercitiamo controllo, o dominio, o coercizione con un qualsiasi grado di ingiustizia, ecco, i cieli si ritirano (Dottrina e Alleanze 121:36-37). (“Una conversazione sull’abuso coniugale” Ensign Ottobre 1999).

I Mormoni credono che ci si possa riprendere da questo tipo di abusi sia per quanto riguarda le vittime che coloro che sono responsabili di tali atti.

Un moderno apostolo del Signore, l’Anziano Richard G. Scott, parla del bisogno di confidare nell’amore e nell’aiuto fornito da Gesu’ Cristo da parte delle vittime degli abusi.

A meno che non siate guariti dal Signore, gli abusi fisici, mentali o sessuali possono provocare serie e durevoli conseguenze. In quanto vittime avete sperimentato alcune di queste. Esse includono paura, depressione, senso di colpa, odio verso se stessi, totale annientamento del senso di autostima ed alienazione dalle normali relazioni sociali. In seguito a continui abusi vengono generati sentimenti di ribellione, rabbia ed odio. Questi sentimenti vengono indirizzati contro se stessi, gli altri, la vita stessa e persino il Padre Celeste. La mancanza di successo nello sforzo di reagire a questa situazione puo’ degenerare nel consumo di droga, nell’immoralita’, nell’abbandono della famiglia e tragicamente, in casi estremi, nel suicidio. A meno che non vengano corretti questi sentimenti possono portare a vite senza speranza, matrimoni infelici e anche il passaggio da vittima a perpetratore di offesa. Un terribile risultato e’ la profonda mancanza di fiducia che diventa un ostacolo alla guarigione (Anziano Scott, Ensign, maggio 1992).

Pregare per ottenere aiuto, cercare il consiglio di dirigenti fidati della Chiesa e permettere allo spirito del Signore di agire in maniera progressiva aiutano la vittima di abusi ad ottenere la guarigione attraverso l’espiazione di Gesu’ Cristo. Oltre alla guarigione della vittima subentra il perdono per la persona che e’ responsabile dell’abuso se e’ sinceramente pentita.

E coloro che non sono stati toccati dal ciclo dell’abuso diano liberamente una mano a coloro che invece lo sono stati. Aiutiamo i bambini innocenti, come sollecitati a fare dal Presidente Gordon B. Hinckley, quindicesimo Profeta e Presidente della Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (impropriamente chiamata “Chiesa Mormone“).

Quanto e’ grande la nostra responsabilita’, quanto seria la responsabilita’ dei Cristiani…di tendere una mano per alleggerire il peso della sofferenza di questi bambini, per sollevarli dal solco della disperazione su cui camminano. Sicuramente dopo tutte le storie che abbiamo letto, dopo tutte le sofferenze che ci sono state riportate, dopo tutti gli sfruttamenti di cui siamo a conoscenza, possiamo fare di piu’ di quello che facciamo ora per sollevare il peso della rovina che condanna milioni di bambini a vite senza felicita’, che sono tragicamente brevi, e che sono piene di dolore (“Salvate i bambini”, Ensign, Novembre 1994).

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