Archive for the ‘Fede’ Category

Ex Mormoni – aderenti che lasciano la Chiesa mormone

Venerdì, Febbraio 12th, 2010

Ex Mormoni – aderenti che lasciano la Chiesa mormone

Nel senso più stretto, la parola ex mormone si riferisce semplicemente a qualcuno che ha scelto di disdire la sua appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. I membri della Chiesa sono a volte indicati informalmente come i mormoni, e così un ex-mormone è una persona che si è fatta cancellare dall’elenco della chiesa mormone. Tuttavia, il termine è più comunemente usato per fare riferimento a persone che si dedicano ad attaccare la Chiesa.

Ci sono molte ragioni per cui una persona potrebbe fare questo. Mentre la maggior parte delle persone che lascia una religione, qualsiasi religione- si unisce semplicemente ad una nuova o abbandona una religione organizzata e conduce la sua nuova vita in silenzio, alcuni sentono il bisogno di attaccare e di dimostrare l’odio per la vita che sono lasciati alle spalle. Alcuni di coloro che fanno questo erano in disaccordo con altri membri, o con dei dirigenti. Alcuni hanno contestato un consiglio dato loro da un dirigente. Queste persone si trovano incapaci o riluttanti a perdonare o a risolvere la questione in modo amichevole e cristiano e come risultato, organizzano la loro nuova vita su un modello di vendetta.

Alcuni sono infelici per il rifiuto della Chiesa di lasciare che gli entusiasmi passeggeri e le mode impongano la loro verità, e sono pieni di risentimento perché la Chiesa ha scelto di non rendere accettabili i loro peccati preferiti. Gli altri sono incerti sulla loro decisione e sentono che l’unico modo per giustificare la loro scelta è quello di “dimostrare” la Chiesa non è vera. Si sentono che se riescono a scoprire o inventare abbastanza cose negative da convincere gli altri a concordare con loro, ciò li aiuterà a giustificare le loro azioni, anche se le uniche persone che hanno bisogno di convincere sono loro stessi e Dio.

Spesso il loro comportamento si manifesta nel ripetere argomenti molto vecchi e di solito smentiti, a coloro che non hanno avuto il tempo di fare una ricerca su di essi, nella speranza di portare altre persone religiose nel loro gregge. A volte stimano il Libro di Mormon diversamente da come stimano la Bibbia. Per esempio, scrivono lunghi documenti sulla mancanza di prove scientifiche per i cavalli nelle Americhe nei tempi antichi, ignorando la mancanza di prove scientifiche dei leoni nei territori della Bibbia. Questi argomenti spesso confondono fede e scienza. In generale, gli argomenti sviluppati, con piccoli aggiustamenti, risalgono ai primi giorni della chiesa e ed emergono ad ogni generazione.

La maggior parte delle persone religiose non sono particolarmente interessate ad attaccare i mormoni e così questi, pur lavorando duramente per mantenere una presenza forte, in realtà costituiscono un segmento molto piccolo della popolazione religiosa o persino della popolazione degli ex mormoni.

C’è una storia nel Libro di Mormon circa un profeta di nome Lehi e suo figlio Nefi, che divenne anch’ egli un profeta. Lehi vide una visione che successivamente fu dmostrata a Nefi, che la registrò nei primi capitoli del libro. In questa visione, c’era un bellissimo albero. Lehi capì che il frutto dell’albero era altamente desiderabile e mangiarlo avrebbe portato grande gioia. Invitò allora la sua famiglia a mangiare il frutto, e membri retti della famiglia lo fecero, ma gli ingiusti non scelsero di mangiarlo.

C’èra un fiume che scorreva verso l’albero, e una via diritta e stretta accanto. Lungo il percorso c’era una verga di ferro. Mentre moltitudini di persone cercavano di raggiungere l’albero, un velo di oscurità sorse, rendendo difficile alle persone vedere come raggiungere l’albero. Tuttavia, coloro si tenevano alla verga – che rappresenta la parola di Dio – raggiunsero l’albero in modo sicuro. Coloro che lo fecero non si persero

Alcuni ignorarono la verga o si stancarono di tenerla e la lasciarono andare; questi caddero lontano e si persero. Altri si tennero alla verga e raggiunsero l’albero. Gustarono il frutto, ma non potevano in qualche modo sperimentare la gioia che avevano provato gli altri nell’ assaggiarlo. Questo perché si erano guardati intorno per vedere come reagivano gli altri a tutto questo.

Queste persone notarono un grande edificio spazioso nelle vicinanze, pieno di gente in abiti costosi, ed eleganti. La gente nel palazzo rideva, si beffava, e molestava coloro che mangiavano il frutto. Naturalmente, alcuni erano stati abbastanza sicuri da fidarsi del proprio giudizio e saggezza e ignorarono chi li beffava, godendo di tutti i benefici del frutto, che rappresentava l’amore di Dio.

Altri, però, non potevano escludere i derisori. Queste persone erano imbarazzate ad essere derise, e ascoltarono le parole dei beffardi. Essi si allontanarono dal sentiero e tornarono alle loro vite precedenti o ne scelsero di nuove, dimenticando o ignorando l’obiettivo per cui un tempo avevano lottato. Tuttavia, altri semplicemente non potevano proprio andare avanti. Si diressero al palazzo e si unirono ai derisori in una vita piena di vuoto di contesa e di rabbia.

Questo in molti modi, rappresenta il mondo degli ex mormoni. I mormoni sentono dolore per coloro che se ne vanno. Essi sono mormoni, perché credono che la loro chiesa sia la strada diritta e stretta che porta a Cristo. Quelli che di solito se ne vanno non sono molto ossessionati da ciò che si sono lasciati indietro, sebbene spesso abbiano un senso di ciò che hanno perso, se hanno mantenuto il contatto con lo Spirito. La maggior parte dei cristiani e troppo occupata a vivere una vita di servizio cristiano e a condividere le proprie convinzioni per preoccuparsi troppo degli insegnamenti degli altri. Coloro che hanno abbandonato completamente la religione in genere, passano ad una vita secolare.

Quelli che hanno il titolo di ex-mormoni sono coloro che si ritrovano nell’ edificio grande e spazioso e dedicano la loro vita a beffarsi e ad attaccare che in genere ricevono. Piuttosto che concentrarsi sull’amore e il servizio di Cristo ci ha insegnato a vivere, essi rimangono intrappolati in un mondo di rabbia e di contesa. Paolo avvertì:

Certa è quest’affermazione, e voglio che tu insista con forza su queste cose, perché quelli che hanno creduto in Dio abbiano cura di dedicarsi a opere buone. Queste cose sono buone e utili agli uomini. Ma quanto alle questioni stolte, alle genealogie, alle contese, e alle dispute intorno alla legge, evitale, perché sono inutili e vane ( Tito 3)

La chiesa spera che quelli che erano membri permettano alla guarigione di entrare nel loro cuore, e desidera il loro ritorno.

Nel 1985, nel periodo natalizio, i leader della chiesa prapararono un invito speciale a coloro che avevano lasciato la Chiesa. Si leggeva in parte:

Siamo consapevoli di alcuni che sono inattivi, di altri che sono diventati critici e sono inclini a trovare difetti, e di coloro che sono stati sospesi o scomunicati a causa di gravi trasgressioni.

A tutti loro rivolgiamo il nostro amore. Siamo ansiosi di perdonare nello spirito di Colui che disse: “Io il Signore, perdonerò chi vorrò perdonare, ma a voi è richiesto di perdonare tutti gli uomini” (D&A 64:10.)

Noi incoraggiamo i membri della Chiesa a perdonare coloro che hanno loro torto. A coloro che hanno cessato di essere attivi nella chiesa e di quelli che sono diventati critici, diciamo, “Tornate. Tornate indietro e festeggiate alla mensa del Signore, e il gusto di nuovo i frutti dolci e soddisfacente di comunione con i Santi “.

Siamo sicuri che molti hanno voglia di tornare, ma si sono sentiti imbarazzati nel farlo. Vi assicuriamo che troverete braccia aperte a ricevervi e mani disposte ad aiutarvi. (Leggi News of the Chiesa », Ensign, marzo 1986, 82-88.)

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Il duplice effetto dell’espiazione

Giovedì, Luglio 10th, 2008

 Tramite l’espiazione compiuta da Gesu’ Cristo —un servizio di redenzione, reso per procura, per il benessere dell’umanità’, per tutti coloro che si sono estraniati da Dio a causa degli effetti del peccato sia ereditato che commesso individualmente —la via e’ aperta per una riconciliazione per cui l’uomo puo’ tornare in comunione con Dio, ed essere reso capace di dimorare nuovamente e per sempre alla presenza del suo Padre eterno.

Questo pensiero di base e’ implicato nella parola inglese, “atonement,” che, come attestano le sillabe , e’ at-one-ment, “denotando riconciliazione, o il congiungere in accordo di quelli che si sono estraniati.” (New Standard Dictionary sotto “propiziazione.”) L’ effetto dell’espiazione puo’ essere considerato convenientemente duplice:

1—La redenzione universale della razza umana dalla morte,  evocata dalla caduta dei nostri progenitori ; e,

2— La Salvezza, per cui sono forniti dei mezzi di soccorso dai risultati del peccato individuale.

La vittoria sulla morte fu resa manifesta nella resurrezione del Cristo crocifisso; Egli fu il primo a passare dalla morte all’ immortalità e cosi’ conosciuto a ragione come “la primizia di coloro che dormono.” (1 Corinzi 15:20; vedere anche Atti 26:23; Colossesi 1:18; Apocalisse 1:5) Che la resurrezione dei morti cosi’ inaugurata dev’essere estesa ad ognuno che sia vissuto o che vivrà e’ provata dall’abbondanza di evidenze scritturali. Dopo la resurrezione di nostro Signore, altri che hanno dormito nella tomba risorsero e furono visti da molti, non come apparizioni di spiriti, ma come esseri risorti in possesso di corpi  resi immortali: “i sepolcri si aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono e, usciti dai sepolcri dopo la resurrezione di Gesu’ entrarono nella santa citta’ e apparvero a molti .” (Matteo 27:52-53)

 Quelli che vennero fuori in questo modo furono chiamati “santi”; e altre scritture confermano il fatto che solo i retti usciranno fuori alla prima resurrezione ancora da compiersi; ma che tutti i morti, a turno, riprenderanno corpi di carne e ossa e’ una cosa indubbia a causa della parola rivelata. La diretta affermazione del Salvatore dovrebbe essere conclusiva : “In verita’, in verita’, vi dico, l’ora viene, anzi e’ venuta che i morti udranno la voce, del Figlio di Dio e coloro che l’avranno udita vivranno…. Non vi meravigliate di questo, perche’ l’ora viene in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce  e ne usciranno; quelli che hanno fatto il bene in risurrezione di vita, e quelli che hanno fatto il male in risurrezione di condanna”  (Giovanni 5:25, 28-29). La dottrina di una risurrezione universale  fu insegnata dagli antichi apostoli, (vedere Atti 24:15; Apocalisse 20:12-13) e anche dai profeti nefiti (vedere 2 Nefi 9:6, 12-13, 21-22; Helaman 14:15-17; Mosia 15:20-24); e la stessa e’ confermata dalla rivelazione incidente alla dispensazione presente. (vedere D&A 18:11-12; 45:44-45; 88:95-98) persino i pagani che non hanno conosciuto Dio saranno tratti dalle loro tombe; e, anche se sono vissuti e morti ignorando la legge salvifica, viene fornito loro un piano di salvezza. “E allora le nazioni pagane saranno redente, e coloro che non conobbero legge avranno parte alla prima resurrezione (D&A 45:54).

Giacobbe, un  profeta nefita, insegno’ l’universalità’ della resurrezione, ed espose il bisogno assoluto di un redentore, senza la quale gli scopi di Dio nella creazione dell’uomo sarebbe futile. Le sue parole costituiscono un sommario conciso e forte della verita’ rivelata trattando direttamente questo soggetto:

“Poiche’ come la morte e’ venuta a tutti gli uomini, per adempiere il piano misericordioso del grande creatore, e’ necessario che vi sia un potere di resurrezione, e la resurrezione e’ necessario che venga all’uomo a causa della Caduta; e la Caduta venne a causa della trasgressione; e poiche’ l’uomo divenne decaduto essi furono recisi dalla presenza del Signore; Pertanto e’ necessario che vi sia un’espiazione infinita, e se non fosse un’espiazione infinita questa corruzione non potrebbe rivestirsi di incorruttibilità. Pertanto, il primo giudizio che cadde sull’uomo avrebbe dovuto necessariamente restare per un tempo infinito. E se cosi’ fosse, questa carne avrebbe dovuto giacere per marcire e decomporsi  nella madre terra, per non risorgere mai piu’. Oh, la saggezza di Dio la sua misericordia e la sua grazia! Poiche’, ecco, se la carne non dovesse piu’ risorgere, il nostro spirito dovrebbe divenire soggetto a quell’angelo che cadde dalla presenza dell’eterno Iddio, e divenne il diavolo per non risorgere mai piu’. E il nostro spirito avrebbe dovuto divenire  come lui, per noi divenire  diavoli, angeli di un diavolo, per essere esclusi dalla presenza del nostro Dio,  e per rimanere con il padre delle menzogne nell’infelicità’, come lui stesso; con quell’essere che ingannò i nostri primi genitori, che si trasforma quasi in un angelo di luce e istiga i figlioli degli uomini verso associazioni segrete di omicidio e ogni sorta di tenebrose opere segrete.

O com’e’ grande la bonta’ del nostro Dio, che ci prepara una via per sfuggire alla stretta di quest’orribile mostro; si’ quel mostro morte e inferno, che io chiamo la morte del corpo, e anche la morte dello spirito.

E grazie anche alla via di liberazione del nostro Dio, il Santo di Israele, questa morte di cui ho parlato che e’  quella temporale, restituirà i suoi morti; la qual morte e’ la tomba. E questa morte di cui ho parlato, che e’ la morte spirituale, restituirà i suoi morti; la qual morte spirituale e’ l’inferno; pertanto, la morte  e l’inferno  debbono restituire i loro morti, e l’inferno deve restituire i suoi spiriti prigionieri, e il corpo e lo spirito degli uomini saranno ricongiunti l’uno all’altro;  e cio’ sara’ per il potere di resurrezione del Santo d’Israele. Oh, quanto e’ grande il piano del nostro Dio! Poiche’ d’altro canto il paradiso di Dio, dovrà restituire gli spiriti dei giusti, e la tomba restituire i corpi dei giusti; e lo spirito e il corpo e’ ricongiunto nuovamente a se stesso, e tutti gli uomini diventano incorruttibili, e immortali, e sono anime viventi, che hanno una conoscenza perfetta come noi nella carne; salvo che la nostra conoscenza sara’ allora perfetta.” (2 Nefi 9:6-13)

L’applicazione dell’espiazione alle trasgressioni individuali, attraverso la quale il peccatore  puo’ ottenere l’assoluzione  obbedendo alle leggi e alle ordinanze incorporate nel vangelo di Gesu’ Cristo e’ in conclusione attestata dalle scritture. Poiche’ il perdono dei peccati non puo’ essere assicurato in nessun altro modo, non essendoci ne’ in terra ne’ in cielo alcun nome  salvo quello di Gesu’ Cristo tramite il quale la salvezza possa venire ai figli degli uomini (vedere Mosia 3:17) ogni anima sta in bisogno della mediazione del Salvatore poiche’ tutti sono peccatori. “Perche’ tutti hanno peccato e manca loro la Gloria di Dio ”, disse l’antico Paolo, (Romani 3:23) e l’apostolo Giovanni aggiunse la sua testimonianza in queste parole : “Se diciamo che non abbiamo alcun peccato inganniamo noi stessi e la verita’ non e’ in noi” (1 Giovanni 1:8)

Chi metterà in dubbio la giustizia di Dio, che nega la salvezza a tutti coloro che non adempiono le condizioni prescritte necessarie ad ottenerla ? Cristo e’ “l’ autore della salvezza eterna a tutti gli obbedienti”, (Ebrei 5:9) e  Dio “renderà ad ogni uomo secondo le sue opere: la vita eterna a coloro che perseverando nel fare il bene cercano gloria, onore e immortalità: a coloro invece che contendono, e non ubbidiscono alla verita’, ma ubbidiscono all’ingiustizia  spetta, indignazione e ira, tribolazione e angoscia, spetta a ogni anima d’uomo che fa il male.” (Romani 2:6-9)

Tale allora e’ il bisogno di un redentore, perche’ senza di Lui l’umanità’ resterebbe in uno stato decaduto, e la speranza di un progresso eterno sarebbe inevitabilmente perduta. La prova mortale e’ fornita come un’opportunità’ di avanzamento; ma le difficoltà e i pericoli sono cosi’ tante e cosi’ forte e’ l’influenza del male nel mondo, e cosi’ debole e’ l’uomo nella sua resistenza, che senza un potere piu’ alto dell’umanità’ nessuna anima avrebbe trovato la via del ritorno a Dio da cui e’ venuta. Il bisogno di un redentore giace nell’incapacità’ dell’uomo di alzarsi dal piano temporale a quello spirituale, dal regno piu’ basso a quello piu’ alto. In questa concezione non siamo senza analogie nel mondo della natura. Riconosciamo una distinzione fondamentale fra materia animata e inanimata e materia vivente, tra l’organico e l’inorganico, tra il minerale inanimato da una parte e la pianta vivente o un animale dall’altro. Nell’ambito delle limitazioni del suo ordine il minerale morto cresce tramite l’accrescimento della sostanza, e puo’ ottenere una condizione relativamente perfetta di struttura e forma, come si vede nel cristallo. Ma la materia minerale, sebbene lavorata dalle forze favorevoli della natura —luce, calore, energia elettrica e altre—non puo’ mai diventare un organismo vivente; ne gli elementi morti possono, tramite qualsivoglia processo di combinazione chimica dissociata dalla vita, entrare nei tessuti della pianta come parti essenziali. Ma la pianta, che e’ di un ordine piu’ alto, manda le sue radici nella terra, sparge le sue foglie nell’atmosfera, e tramite questi ordini assorbe le soluzioni del suolo, inspira i gas dell’aria e da tali materiali senza vita, intesse il tessuto della sua meravigliosa struttura.

Nessuna particella minerale, nessuna sostanza chimica morta  e’ mai stata un costituente di tessuto organico tranne attraverso l’arbitrio della vita.Forse, possiamo portare un po’ oltre l’analogia. La pianta e’ incapace di stendere il proprio tessuto al piano animale. Sebbene sia l’ordine riconosciuto della natura che il  “regno animale”  sia dipendente dal “regno vegetale” per il suo sostegno, la sostanza della pianta puo’ diventare parte dell’organismo animale solo mentre quest’ultima scende dal suo piano piu’ alto e tramite la sua azione vitale incorpora il composto vegetale in se stessa. A sua volta la materia animale, non puo’ divenire, persino transitoriamente, parte di un corpo umano, tranne mentre l’uomo vivo l’assimila, e tramite i processi vitali della sua propria esistenza solleva, per il tempo futuro, la sostanza dell’animale che gli ha dato cibo al piano piu’ alto della sua esistenza. Il paragone impiegato qui e’ assurdo, se portato al di la’ dei limiti ragionevoli di applicazione; perche’ il passaggio della materia minerale al piano della pianta, del tessuto vegetale al livello dell’ animale, e l’elevazione di entrambi al piano umano non e’ altro che un cambiamento temporaneo; con la dissoluzione dei tessuti piu’ alti la materia cioè ricade al livello dell’inanimato e del morto. Il paragone puo’ essere carente, ma, per illustrare l’analogia ha un certo valore.

Cosi’, perche’ l’uomo avanzi dal suo presente stato caduto e relativamente degenerato alla condizione piu’ alta di vita spirituale,  deve cooperare un potere piu’ in alto del suo. Tramite l’ operazione delle leggi che operano nel regno piu’ alto l’uomo puo’ essere raggiunto e innalzato; lui stesso non puo’ essere innalzato solo coi suoi sforzi, senza aiuto. Un redentore e salvatore dell’umanità’ e’ al di la’ di tutte le questioni, essenziale alla realizzazione del piano del Padre eterno, “per portare a compimento l’  immortalità e la vita eterna dell’uomo ”; (Mose’ 1:39) e quel Redentore e Salvatore e’ Gesu’ il Cristo, oltre il quale, non c’e’ e non ci puo’ essere nessun altro.

James Talmage, Jesus the Christ

Gesu’ Cristo, credenze mormoni, salvezza, Espiazione, la resurrezione di Gesu’ Cristo

 

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I mormoni hanno qualcosa a che fare con la setta poligama del Texas ?

Mercoledì, Giugno 18th, 2008

Risposta personale di Karen R. Merkley

I mormoni, membri della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni , non hanno nulla a che fare con la setta poligama del Texas, recentemente famosa grazie alla stampa nazionale, e internazionale . Vogliamo dichiarare che tutti quelli che praticano la poligamia oggi non sono mormoni, essi sono fondamentalisti o membri di altri gruppi religiosi che sfidano gli insegnamenti del Salvatore ai giorni nostri e che non sono in alcun modo riconducibili alla chiesa di Gesu’ Cristo. Cio’ e’ vero per questa setta poligama del Texas e di tutti gli altri gruppi che si sono formati nell’ovest e in varie parti del mondo.

Come Mike Otterson degli Affari pubblici SUG ha affermato, abbiamo gia’ parlato di questa distinzione abbastanza chiaramente in passato, e lo ripetiamo alla stampa e a tutti coloro che sono desiderosi di conoscere i fatti, e la realta’ delle dottrine e pratiche dei mormoni praticanti, in tutto il mondo.

Percio’ chiediamo alla stampa e al pubblico, di dissociare i termini “Mormone” e “poligamo” e “Mormone” e “fondamentalista” quando vi si riferiscono a chiunque pratichi la poligamia ai nostri giorni . E’ una violazione sia del nostro credo che della nostra legge civile.

Gli insegnamenti del Salvatore ai giorni nostri includono il matrimonio monogamo fra un uomo e una donna. Ci opponiamo anche ai matrimoni omosessuali mentre estendiamo una mano di aiuto a quelli che vogliano superare l’attrazione per quelli del loro sesso.

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Che cos’e’ Dottrina ed Alleanze ?

Mercoledì, Giugno 18th, 2008

Risposta personale di Richard Holzapfel

I membri della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni o Santi degli Ultimi Giorni ), come gli altri cristiani, accettano sia il vecchio che il nuovo Testamento come sacra scrittura. Inoltre, accettano il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze, e la Perla di Gran Prezzo come parte delle loro opere standard (canonizzata scrittura). Dottrina e Alleanze , pubblicata per la prima volta nel 1835, contiene centotrentotto sezioni o documenti individuali generalmente disposti in ordine cronologico a cominciare dal 1823 fino al 1918 e due “Dichiarazioni ufficiali” che annunciano nuove politiche nel 1890 e nel 1978. Questi documenti sono una selezione dalle rivelazioni e altri scritti ispirati dati tramite Joseph Smith (1805-44) e i suoi successori come presidenti della chiesa.

Come i capitoli nella Bibbia, le sezioni in Dottrina e Alleanze sono divise in versetti . Molta parte di Dottrina e Alleanze, come le lettere di Paolo nel NuovoTestamento, tratta di direzioni specifiche in quell’epoca- e in quella cultura. Comunque i membri della chiesa credono che Dottrina e Alleanze contenga principi generali che possono ispirare quelli che vivono oggi a rafforzare la loro fede in Dio e ad incoraggiarli ad adempiere la volonta’ del Signore nelle loro vite .

Dottrina e Alleanze contiene anche insegnamenti dottrinali che forniscono ai discepoli di questi giorni intuizioni sullo scopo della vita e su Dio stesso tali come “La Gloria di Dio e’ l’intelligenza o, in altre parole, luce e verita’ ” (Dottrina e Alleanze 93: 36 ) e “C’e’ una legge irrevocabilmente decretata nei cieli prima della fondazione di questo mondo , sulla quale si basano tutte le benedizioni—e quando otteniamo una qualche benedizione da Dio, e’ mediante l’obbedienza a quella legge su cui essa e’ basata ” (Dottrina e Alleanze130: 20-21).

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Come conciliano i mormoni un Dio onnipotente, con il dolore, la malattia e la sofferenza?

Martedì, Giugno 17th, 2008

I mormoni credono che Dio sia onnipotente e abbia la capacita’ di intervenire nella nostra vita. Egli ci da’, e se ne rende comunque responsabile, l’arbitrio dell’uomo un dono che non ha prezzo. Come risultato, mentre Lui puo’ e interviene consistentemente nelle nostre vite, in molte circostanze, ci permette a volte di sopportare i risultati delle scelte nostre, delle scelte altrui, o dei casi naturali. (continua…)

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Perche’ ci sono tre dirigenti nella prima Presidenza della chiesa?

Martedì, Giugno 17th, 2008

Risposta personale di Karen R. Merkley

Per divina volonta’, c’e’ un ordine di comando che il Signore ci ha dato nella moderna rivelazione. Quello schema vuol dire che quello chiamato come profeta e Presidente della chiesa, presidente del palo (dirigente di una grande congregazione di membri ), vescovo (dirigente di una unita’ piu’ piccola di membri ), Presidentessa della Societa’ di Soccorso dirigente di donne un una zona designata), presidentessa delle Giovani Donne o presidente dei Giovani Uomini (dirigente della gioventu’) , Presidentessa della Primaria (dirigente di bambini ) e altri dirigenti sceglieranno devotamente due consiglieri per servire con loro nelle loro rispettive chiamate. (continua…)

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Cosa pensano i mormoni di Maometto?

Lunedì, Giugno 16th, 2008

Risposta personale di Brian Hauglid

Dall’ 11 settembre, 2001, Maometto e’ stato trattato sia come un’icona di pace che come un araldo di guerra, a seconda di come uno interpreta i suoi insegnamenti e/o li distingue da quelli dell’ Islamismo. La scrittura mormone, e gli insegnamenti dei suoi dirigenti danno un’ampia veduta di come la chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni vede Maometto e l’ Islam, (cosi’ come tutte le altre religioni) e fornisce guida ai suoi membri nel cercare di capire e di raggiungere quelli di altre fedi.

Dalle scritture:

“Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro, perche’ questa e’ la legge ed i profeti” (Matt. 7:12).

“Poiche’ nessuna di queste iniquita’ viene dal Signore; poiche’ Egli fa cio’ che e’ buono tra i figlioli degli uomini; e non fa nulla che non sia chiaro ai figlioli degli uomini; e invita tutti loro a venire a Lui e a prendere parte alla Sua bonta’; e non rifiuta nessuno che venga a lui, nero o bianco, schiavo o libero, maschio o femmina; ed Egli si ricorda dei pagani; e tutti sono uguali dinanzi a Dio, sia i Giudei che i Gentili” (2 Nefi 26:33; vedere anche vv. 26-32).

“Perche’ ecco, il Signore accorda a tutte le nazioni persone della loro nazione e lingua per insegnar la sua parola, si’ in saggezza, tutto cio’ che Egli ritiene giusto che essi abbiano ; Percio’ vediamo che il Signore consiglia in saggezza, secondo cio’ che e’ giusto e vero ” (Alma 29:8).

“E metti in ordine le chiese, e studia e impara, e familiarizzati con tutti i buoni libri, e con lingue, e gli idiomi, ed i popoli” (D&A 90:15).

Joseph Smith:Noi dovremmo sempore essere consapevoli di quei pregiudizi che a volte si presentano cosi’ stranamente, e sono cosi’ congeniali alla natura umana , contro i nostri amici, vicini, e fratelli del mondo, che scelgono di essere diversi da noi in opinioni e in questioni di fede. La nostra religione e’ fra noi e il nostro Dio . La loro religione e’ fra loro e il loro Dio .

“C’e’ un amore da Dio che dovrebbe essere esercitato verso quelli della nostra fede , che camminano rettamente, che e’ peculiare a se stesso, ma e’ senza pregiudizio; esso da anche scopo alla mente, ci rende possibile comportarci con una piu’ grande liberalita’ verso tutti coloro che non sono della nostra fede, di quella che essi esercitano gli uni gli altri ” (Teachings, 1973, 146-147).

B. H. Roberts: “[Dio] alleva uomini saggi e profeti qui ed la’ fra tutti i figli degli uomini, della loro lingua e nazionalita’, parlando ad essi tramite mezzi che possono comprendere; non dando sempre una pienezza di verita’, cosi’ come puo’ essere trovata nella pienezza del vangelo di Gesu’ Cristo; ma dando sempre la misura di verita’ che il popolo e’ preparato a ricevere . . . . . cosi’ con il profeta arabo, quello spirito selvaggio che distolse gli arabi dall’adorazione degli idoli portandoli a una concezione del creatore dei cieli e della terra che era migliore del loro concetto precedente di deita’ . . . Laddove Dio trova un’anima sufficientemente illuminata e pura; una con cui il Suo Spirito puo’ comunicare ecco! La rende un’insegnante di uomini” (Defense of the Faith and the Saints, “Revelation and Inspiration,” volume 1, Part 3, chapter 4, pp. 512-513).

Orson F. Whitney:Altri uomini buoni e grandi, che non detengono il sacerdozio, ma possiedono profondita’ di pensiero, grande saggezza, e desiderio di edificare i loro simili sono stati mandate dall’onnipotente in molte nazioni , per dare a queste, non la pienezza del vangelo, ma quella porzione di verita’ che possono ricevere e usare saggiamente ” (LDS Conference Reports [Salt Lake City: Deseret Book, April 1921], pp. 32-33).

Il 15 febbraio, 1978 la prima presidenza, (il piu’ alto corpo di governo della chiesa ), disse in una dichiarazione ufficiale intitolata l’amore di Dio per tutta l’umanita’ ched i piu‘ “grandi capi religiosi del mondo come Maometto, Confucio, e i Riformatori, cosi’ come filosofi tipo Socrate, Platone, e altri , ricevettero una porzione della luce di Dio .

Le verita’ morali furono date ad essi da Dio per illuminare intere nazioni e per portare agli individui un piu’ alto livello di comprensione ”.

Come visto sopra, le scritture citate e i dirigenti della chiesa insegnano che Dio ha ispirato molti individui nella storia del mondo, incluso Maometto, per edificare le persone a un maggior li vello di comprensione e obbedienza alla sua volonta’.

Oggi, piu’ che mai, Maometto e la fede che ha fondato e’ fra i notiziari, e soprattutto in una luce negativa . Adesso e’ cosi’ facile navigare in Internet per giustificare sia da fonti esterne e fonti interne Islamiche per forgiare o un Islam puro e perfetto or sinistro e diabolico, cioe’ e’ sempre piu’ difficile discernere cos’e’ reale e cos’e’ fantasia su Maometto e l’Islam.

Significantemente, a parte dal riconoscere che Maometto “ricevette una porzione della luce ” nessun particolare giudizio, pro, o contro di lui, (o sull’ Islam), e’ emerso dalle scritture o dagli insegnamenti dei dirigenti della chiesa, e, in particolare dalla dichiarazione ufficiale del 1978 . Quello che e’ stato sottolineato e’ il bisogno di cercare l’ispirazione di Dio e le cose buone nelle altre religioni, e di costruire ponti di fede e comprensione fra la chiesa e quelli di altre religioni.

Percio’, come dovrebbero i mormoni vedere Maometto? In breve, Maometto dovrebbe essere visto come uno che ricevette ispirazione da Dio per aiutare a sollevare una maggior porzione di umanita’ a un livello piu’ alto di obbedienza a immutabili verita’ morali. Inevitabilmente, questo livello piu’ alto di comprensione e di obbedienza ha dato molti risultati per gli aderenti che si sforzano sinceramente di vivere secondo i principi morali insegnati dalla loro fede. Percio’, Maometto dovrebbe essere visto come uno strumento di Dio per portare queste persone a un livello piu’ alto di obbedienza alla sua volonta’

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Com’e’ essere uno studente mormone alla Brigham Young University?

Venerdì, Giugno 13th, 2008

Risposta a titolo personale di Nathaniel

Essere alla BYU mi ha permesso di associarmi con studenti e facolta’ che coltivano valori simili. Non devo preoccuparmi di subire la pressione per cose immorali a cui sono contrario. Essere alla BYU mi ha permesso anche di integrare la mia istruzione secolare col mio credo religioso. Come universita’ privata la BYU offre corsi di religione, insieme coi corsi regolari del college. C’e’ stato un semestre in cui avevo un corso sulla divinita’ di Cristo, immediatamente seguito da Calcolo 1. I mormoni credono che tutta la verita’ sia connessa e parte di un’unita’. Piu’ impariamo in ogni sfera, migliori persone diventiamo.
Ho anche sviluppato amicizie con gli insegnanti che continueranno anche dopo la laurea, e influenzeranno il corso e la direzione che prendera’ la mia vita. Essere alla BYU mi ha dato anche una visione di come posso essere nel mondo, ma non “del mondo.” Con questo, voglio dire che posso interagire con le persone di tutte le condizioni sociali di vita, senza compromettere gli standard morali che credo siano stati dati da Dio.

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I mormoni adorano Joseph Smith?

Venerdì, Giugno 13th, 2008

Risposta personale di Richard Neitzel Holzapfel

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni hanno riverenza per I profeti biblici e per gli apostoli come Mose’, Isaia, Geremia, Pietro, Giacomo, e Paolo. Essi credono che il Signore continui a chiamare profeti e apostoli in questa epoca moderna . Fra quei profeti che Dio ha scelto c’e Joseph Smith (1805-44), il primo profeta dell’era moderna .

Oltre a riverire profeti e apostoli, i mormoni credono, come tutti i cristiani, che “c’e’ un solo Dio, e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesu’” (1 Timoteo 2:5). Percio’, i mormoni, veramente e sinceramente, adorano Dio, il Padre Eterno, nel nome di Gesu’ Cristo-Unigenito di Dio. Non adorano alcun altro uomo o donna non importa chi sia o cosa abbia fatto.

Tuttavia i Santi degli Ultimi Giorni credono che Joseph Smith, come i profeti biblici e gli apostoli sia stato chiamato da Dio, per parlare nel nome del Signore, essi riconoscono che Joseph Smith era un uomo, capace di peccare come tutti gli uomini e le donne. Le rivelazioni che riceveva dal Signore lo sfidavano a pentirsi, ma gli promettevano anche come le promesse di Dio a tutti gli uomini e donne il perdono che viene attraverso e tramite il sangue espiatorio di Gesu’ Cristo. Joseph Smith stesso dichiaro’: “Il Salvatore ha le parole di vita eterna nient’altro ci puo’ giovare” (Teachings of the Prophet Joseph Smith [Salt Lake City: Deseret Book, 1976], 364).

Ebrei, cristiani e Musulmani, tengono gli antichi profeti in luoghi speciali di onore nelle loro tradizioni individuali . Cionondimeno, sembrano conoscere e studiare le vite e gli scritti di alcuni profeti ed apostoli come Mose’ e Paolo, piu’ degli altri. In una simile situazione, i Santi degli Ultimi Giorni spesso conoscono piu’ sulla vita e gli insegnamenti di Joseph Smith di molti altri profeti ed apostoli. Questo posto speciale fra i profeti che Joseph Smith detiene puo’ capirsi meglio perche’ i mormoni credono che sia stato chiamato da Dio e unto da Gesu’ Cristo per aprire il capitolo religioso finale nella storia del mondo -con il ritorno trionfale di Cristo per regnare come “Re dei re” e “Signiore dei signori ” (Apoc. 19:16). Questo ruolo unico, come Mose’, includeva vedere il Signore; guidare il Suo popolo in un grande movimento verso una terra promessa; stabilire un sacro tempioi (sacro santuario) per adorarLo; e preservare le Sue parole che sono ora riverite come sacra scrittura.

Joseph Smith e’un testimone moderno del Signore che testifica: “Ed ora, dopo le molte testimonianze che sono state date di Lui, questa e’ la testimonianza, l’ultima di tutte, che diamo di Lui: Che Egli vive! Perche’ Lo vedemmo, si’ alla destra di Dio ; e udimmo la voce che portava testimonianza che egli e’ l’Unigenito del Padre” (Dottrina e Alleanze 76:22-23).

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Perche’ i mormoni tengono assemblee solenni ?

Giovedì, Giugno 12th, 2008

Risposta personale di Richard Neitzel Holzapfel

La pratica corrente dei Santi degli Ultimi Giorni di tenere riunioni speciali conosciuti come solenni assemblee è radicata nel Vecchio Testamento. Anche altri gruppi cristiani tengono riunioni identificate come solenni assemblee perchè la pratica è menzionata nella Bibbia. Comunque, la chiesa tiene queste riunioni perchè è stato comandato dal Signore di far cosi’ (vedere Dottrina e Alleanze 88:70), non solo perchè la loro presenza si trova nelle scritture antiche.
A Joseph Smith, primo presidente della chiesa, fu chiesto di tenere una solenne assemblea in Kirtland, Ohio, USA, al tempo della dedicazione del primo tempio mormone il 27 marzo, 1836. Vennero sostenuti nelle chiamate alcuni dirigenti della chiesa durante questa riunione speciale. La pratica di tenere una solenne assemblea per sostenere un nuovo profeta continuo’ nella chiesa, come la pratica tenere queste riunioni speciali quando si dedicava un tempio. Piu’ tardi, solenni assemblee furono tenute anche quando i dirigenti della chiesa volevano dare istruzioni speciali ai Santi.
Oggi, i membri vanno in solenni assemblee secondo la direzione dei dirigenti della chiesa . Questi raduni aiutano i santi a ricordare che il Signore e’ in mezzo a loro e che essi sono stati invitati ad apparire davanti a Lui in un’occasione molto speciale.

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