Archive for the ‘Scritture’ Category

Cosa sono i vangeli sinottici ?

Giovedì, Luglio 10th, 2008

Fra i quattro vangeli canonici , Matteo, Marco e Luca sono a volte chiamati “vangeli sinottici .” Letteralmente, sinottico vuol dire “con lo stesso occhio” con riferimento al fatto che questi vangeli condividono lo stesso materiale e sono connessi strettamente l’uno all’altro.

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Gesu’ Cristo

Giovedì, Luglio 10th, 2008

 Perche’ Gesu’ e’associato a Nazaret?

Nazaret, un paesino dell’alta  Galilea, fu il villaggio dell’infanzia di Gesu’. Secondo il Nuovo Testamento Giuseppe e Maria, tornarono la’ qualche tempo dopo la nascita di Gesu’ a Betlehem, una piccola citta’ della Giudea del sud. (Matteo 2:23). Dalla giovinezza di Gesu’ sino a quando egli raggiunse i trent’anni, Nazaret fu la sua casa.

In quel periodo non era insolito per una persona essere identificata con la citta’ in cui essa era nata o viveva  (vedere per esempio Luca 8:2 dove e’ menzionata Maria di Magdala ). Come risultato, Gesu’ e’ identificato con Nazaret circa diciassette volte nel Nuovo Testamento come “Gesu’ di Nazaret.”

Persino alla sua morte, sebbene avesse lasciato  Nazaret quasi tre anni prima, Gesu’ fu identificato con il piccolo villaggio lontano dalle strade principali delle colline di Galilea:   “E Pilato fece anche un’iscrizione, e la pose sulla croce. E vi era scritto: Gesu’ di Nazaret Re dei Giudei ” (Giovanni 19:19).

Qualche tempo dopo  passata la resurrezione,  Pietro cominciò ad estendersi oltre il suo popolo, quando visito’ il centurione romano Cornelio a Cesarea Marittima, per condividere la “buona novella.” In questa riunione, Pietro inizio’ il suo famoso sermone  con l’identificazione geografica del paese dell’adolescenza di Gesu’ :“Dio unse di Spirito Santo e di potenza Gesu’ di Nazaret : il quale ando’ attorno facendo del bene, e guarendo tutti coloro che erano oppressi dal diavolo perche’ Dio era con lui ” (Atti 10:38). Mentre il lavoro missionario dei discepoli si spargeva attraverso il bacino del Mediterraneo  e il vicino oriente, molte persone molto lontane dalla terra santa appresero di  Gesu’ di Nazaret.

Oltre alla connessione tradizionale del nome a un luogo, Matteo credeva che l’identificazione di Gesu’ a Nazaret fosse gia’ nota ai primi profeti ebrei :“Egli venne e dimoro’ in una citta’ chiamata Nazaret: affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti. Egli sara’ chiamato nazareno”  (Matteo 2:23).

 

 

Nazaret come puo’ essere apparsa durante il primo secolo d.C. Usata col permesso di  Balage Balogh.

 Il ritorno del Re [Matteo 2:19-23 ]
Questo terzo passaggio in Matteo 2 inizia con la stessa struttura che troviamo nel precedente riguardo alla fuga in Egitto – l’ angelo del Signore appare a Giuseppe  in sogno e gli da’ l’ordine di alzarsi e prendere il bambino e la madre e tornare nella terra d’Israele, al cui comando Giuseppe si alza e fa esattamente come gli e’ detto (notare il linguaggio parallelo nei versetti. 14 e 21). Tornare in Giudea era veramente una buona idea, poiche’ il figlio di Erode Archelao governava la’, e cosi’ essendo stato avvertito di cio’ in sogno, egli si ritiro’ nel “distretto” di Galilea, andando a vivere nella cittadina di Nazaret. Anche questo e’ visto come un  adempimento della Scrittura, ma notate che qui i profeti (plurale) sono citati per aver detto “egli sara’ chiamato  Nazareno.”
E’ stato difficile trovare una scrittura o persino una combinazione di scritture che contengano queste parole. Un suggerimento ingegnoso e’ che Isaia 11:1 sia sullo sfondo ,  esso parla del “ramo” NZR dal ceppo di Isai, un riferimento alla figura messianica a cui ci si riferiva come Emmanuele in Isaia 7:14. In favore di questa associazione e’ il fatto che a   Qumran, il “ramo” in questo passaggio era interpretato anche messianicamente  (1QH 6.15: 7.6-19).
Sebbene si usasse per ramo una diversa parola ebraica questo stesso modo di parlare di una figura messianica si trova in Geremia 23:5; 33:15; Zaccaria 3:8 e 6:12.
Cio’ che stiamo vedendo e’ veramente un uso midrashico del Vecchio Testamento,  e la combinazione di tale materia scritturale con le storie di Gesu’ intrecciate insieme, e’ stata chiamata una midrashica haggadah, ma sarebbe stato meglio chiamarla midrash e haggadah (narrativa), perche’ non abbiamo nessun motivo di pensare che la storia stessa sia stata  ricamata tranne per le aggiunte creative e i rimaneggiamenti del Vecchio Testamento.

Un altro suggerimento e’ che  Matteo ha in mente la nozione di essere un Nazireo, che e’ il termine sostituto per “uno messo a parte” o un “consacrato al Signore” nel LXX (cf. Isa 4:3; Giudici 13:5-7; 16:17). Gesu’ allora e’ visto come uno consacrato a Dio, una conclusione che potrebbe trovare sostegno in Matteo 19:10-12 se Gesu’ si sta riferendo a se stesso.

Comunque la solita caratterizzazione di Gesu’ come uno che mangiava e bevevo con i peccatori e alle nozze (cf. Giovanni 2 a Marco 1-3) non supporta la nozione che egli avesse preso i voti da nazireo. Questo suggerimento allora sembra meno probabile che la connessione all’oracolo del ramo.

In superficie  l’impressione lasciata da questo resoconto e’ che Giuseppe e la sua famiglia stanno andando a Nazaret per la prima volta. Cio’ che e’ strano in questa storia e’ che naturalmente un altro figlio di Erode, Erode Antipa, stava governando in Galilea, cosi’ perche’ la Galilea sarebbe dovuta essere meglio della Giudea per la famiglia? Ma allora uno si deve chiedere anche perche’ Giuseppe si sarebbe recato in un posto cosi’ fuori mano a meno che la’ non avesse  dei parenti. O il luogo fu scelto precisamente perche’ in una citta’ tra 500 e 1,500 abitanti al piu’ avrebbero potuto sparire o passare inosservati? E’ una cittadina in mezzo al niente menzionata nel Vecchio Testamento o in antiche fonti ebraiche , che puo’ spiegare perche’ erano necessarie delle ginnastiche esegetiche per connettere questo spostamento a Nazaret al Vecchio Testamento.  Sebbene molti studiosi pensano che sia difficile riconciliare questo resoconto con cio’ che dice Luca 2:39-40 , che suggerisce che la famiglia di Gesu’ veniva originariamente da Nazaret, entrambi i resoconti concordano su questo punto chiave che Gesu’ crebbe a Nazaret e fu chiamato Gesu’ di Nazaret. E’ interessante che una delle caste dei sacerdoti  fu posta la’ dopo la caduta di Gerusalemme del AD 70, il,che suggerisce che il luogo era visto come un luogo ritualmente puro.

Ben Witherington III, Matthew, (Macon: Smyth & Helwys Publishing, 2006) . 71-2Ben Witherington III is Professor of New Testament Interpretation at Ashbury Theological in Wilmore, Kentucky.
 
 
 

 

 
 
 
 
 

 

 

 

Citta’, paesi e villaggi : Nazaret

Le citta’, come luogo di dimora di elites, dominavano il panorama sociale e geografico dell’antichità’ greco-romana. Le elites costruivano, controllavano, e abitavano le citta’ . Cesarea e Gerusalemme, naturalmente, erano i maggiori centri urbani della Giudea.  Erode il Grande costruì Cesarea per fornire un porto sulla costa della Palestina e una monumentale dichiarazione di lealtà a Cesare Augusto. Le citta’ piu’ grandi della Galilea di Gesu’ includevano Sepphoris [moderna Zippori] e Tiberiade. Queste citta’ furono fondate da Erode Antipa ed erano i quartieri generali degli ufficiali di Erode. Non sorprende, in vista dell’interesse degli spostamenti di Gesu’, che non siano mai menzionate nei vangeli. Cafarnao, Tarichese (Magdala), e Cana erano citta’ amministrative per la pesca e l’agricoltura. I contadini della zona della Galilea vivevano in villaggetti come Nazaret o Nain.

K.C. Hanson e Douglas E. Oakman, Palestine in the time of Jesus: Social Structures and social Conflicts (Minneapolis: Fortress Press, 1998), 116-117

K.C. Hanson ha insegnato studi biblici alla Episcopal Theological School e alla School of Theology at Claremont, Creighton University and St. Olaf College

Douglas E. Oakman e’ decano di Humanities e professore di Religione at Pacific Lutheran University, Tacoma, Washington

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Il duplice effetto dell’espiazione

Giovedì, Luglio 10th, 2008

 Tramite l’espiazione compiuta da Gesu’ Cristo —un servizio di redenzione, reso per procura, per il benessere dell’umanità’, per tutti coloro che si sono estraniati da Dio a causa degli effetti del peccato sia ereditato che commesso individualmente —la via e’ aperta per una riconciliazione per cui l’uomo puo’ tornare in comunione con Dio, ed essere reso capace di dimorare nuovamente e per sempre alla presenza del suo Padre eterno.

Questo pensiero di base e’ implicato nella parola inglese, “atonement,” che, come attestano le sillabe , e’ at-one-ment, “denotando riconciliazione, o il congiungere in accordo di quelli che si sono estraniati.” (New Standard Dictionary sotto “propiziazione.”) L’ effetto dell’espiazione puo’ essere considerato convenientemente duplice:

1—La redenzione universale della razza umana dalla morte,  evocata dalla caduta dei nostri progenitori ; e,

2— La Salvezza, per cui sono forniti dei mezzi di soccorso dai risultati del peccato individuale.

La vittoria sulla morte fu resa manifesta nella resurrezione del Cristo crocifisso; Egli fu il primo a passare dalla morte all’ immortalità e cosi’ conosciuto a ragione come “la primizia di coloro che dormono.” (1 Corinzi 15:20; vedere anche Atti 26:23; Colossesi 1:18; Apocalisse 1:5) Che la resurrezione dei morti cosi’ inaugurata dev’essere estesa ad ognuno che sia vissuto o che vivrà e’ provata dall’abbondanza di evidenze scritturali. Dopo la resurrezione di nostro Signore, altri che hanno dormito nella tomba risorsero e furono visti da molti, non come apparizioni di spiriti, ma come esseri risorti in possesso di corpi  resi immortali: “i sepolcri si aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono e, usciti dai sepolcri dopo la resurrezione di Gesu’ entrarono nella santa citta’ e apparvero a molti .” (Matteo 27:52-53)

 Quelli che vennero fuori in questo modo furono chiamati “santi”; e altre scritture confermano il fatto che solo i retti usciranno fuori alla prima resurrezione ancora da compiersi; ma che tutti i morti, a turno, riprenderanno corpi di carne e ossa e’ una cosa indubbia a causa della parola rivelata. La diretta affermazione del Salvatore dovrebbe essere conclusiva : “In verita’, in verita’, vi dico, l’ora viene, anzi e’ venuta che i morti udranno la voce, del Figlio di Dio e coloro che l’avranno udita vivranno…. Non vi meravigliate di questo, perche’ l’ora viene in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce  e ne usciranno; quelli che hanno fatto il bene in risurrezione di vita, e quelli che hanno fatto il male in risurrezione di condanna”  (Giovanni 5:25, 28-29). La dottrina di una risurrezione universale  fu insegnata dagli antichi apostoli, (vedere Atti 24:15; Apocalisse 20:12-13) e anche dai profeti nefiti (vedere 2 Nefi 9:6, 12-13, 21-22; Helaman 14:15-17; Mosia 15:20-24); e la stessa e’ confermata dalla rivelazione incidente alla dispensazione presente. (vedere D&A 18:11-12; 45:44-45; 88:95-98) persino i pagani che non hanno conosciuto Dio saranno tratti dalle loro tombe; e, anche se sono vissuti e morti ignorando la legge salvifica, viene fornito loro un piano di salvezza. “E allora le nazioni pagane saranno redente, e coloro che non conobbero legge avranno parte alla prima resurrezione (D&A 45:54).

Giacobbe, un  profeta nefita, insegno’ l’universalità’ della resurrezione, ed espose il bisogno assoluto di un redentore, senza la quale gli scopi di Dio nella creazione dell’uomo sarebbe futile. Le sue parole costituiscono un sommario conciso e forte della verita’ rivelata trattando direttamente questo soggetto:

“Poiche’ come la morte e’ venuta a tutti gli uomini, per adempiere il piano misericordioso del grande creatore, e’ necessario che vi sia un potere di resurrezione, e la resurrezione e’ necessario che venga all’uomo a causa della Caduta; e la Caduta venne a causa della trasgressione; e poiche’ l’uomo divenne decaduto essi furono recisi dalla presenza del Signore; Pertanto e’ necessario che vi sia un’espiazione infinita, e se non fosse un’espiazione infinita questa corruzione non potrebbe rivestirsi di incorruttibilità. Pertanto, il primo giudizio che cadde sull’uomo avrebbe dovuto necessariamente restare per un tempo infinito. E se cosi’ fosse, questa carne avrebbe dovuto giacere per marcire e decomporsi  nella madre terra, per non risorgere mai piu’. Oh, la saggezza di Dio la sua misericordia e la sua grazia! Poiche’, ecco, se la carne non dovesse piu’ risorgere, il nostro spirito dovrebbe divenire soggetto a quell’angelo che cadde dalla presenza dell’eterno Iddio, e divenne il diavolo per non risorgere mai piu’. E il nostro spirito avrebbe dovuto divenire  come lui, per noi divenire  diavoli, angeli di un diavolo, per essere esclusi dalla presenza del nostro Dio,  e per rimanere con il padre delle menzogne nell’infelicità’, come lui stesso; con quell’essere che ingannò i nostri primi genitori, che si trasforma quasi in un angelo di luce e istiga i figlioli degli uomini verso associazioni segrete di omicidio e ogni sorta di tenebrose opere segrete.

O com’e’ grande la bonta’ del nostro Dio, che ci prepara una via per sfuggire alla stretta di quest’orribile mostro; si’ quel mostro morte e inferno, che io chiamo la morte del corpo, e anche la morte dello spirito.

E grazie anche alla via di liberazione del nostro Dio, il Santo di Israele, questa morte di cui ho parlato che e’  quella temporale, restituirà i suoi morti; la qual morte e’ la tomba. E questa morte di cui ho parlato, che e’ la morte spirituale, restituirà i suoi morti; la qual morte spirituale e’ l’inferno; pertanto, la morte  e l’inferno  debbono restituire i loro morti, e l’inferno deve restituire i suoi spiriti prigionieri, e il corpo e lo spirito degli uomini saranno ricongiunti l’uno all’altro;  e cio’ sara’ per il potere di resurrezione del Santo d’Israele. Oh, quanto e’ grande il piano del nostro Dio! Poiche’ d’altro canto il paradiso di Dio, dovrà restituire gli spiriti dei giusti, e la tomba restituire i corpi dei giusti; e lo spirito e il corpo e’ ricongiunto nuovamente a se stesso, e tutti gli uomini diventano incorruttibili, e immortali, e sono anime viventi, che hanno una conoscenza perfetta come noi nella carne; salvo che la nostra conoscenza sara’ allora perfetta.” (2 Nefi 9:6-13)

L’applicazione dell’espiazione alle trasgressioni individuali, attraverso la quale il peccatore  puo’ ottenere l’assoluzione  obbedendo alle leggi e alle ordinanze incorporate nel vangelo di Gesu’ Cristo e’ in conclusione attestata dalle scritture. Poiche’ il perdono dei peccati non puo’ essere assicurato in nessun altro modo, non essendoci ne’ in terra ne’ in cielo alcun nome  salvo quello di Gesu’ Cristo tramite il quale la salvezza possa venire ai figli degli uomini (vedere Mosia 3:17) ogni anima sta in bisogno della mediazione del Salvatore poiche’ tutti sono peccatori. “Perche’ tutti hanno peccato e manca loro la Gloria di Dio ”, disse l’antico Paolo, (Romani 3:23) e l’apostolo Giovanni aggiunse la sua testimonianza in queste parole : “Se diciamo che non abbiamo alcun peccato inganniamo noi stessi e la verita’ non e’ in noi” (1 Giovanni 1:8)

Chi metterà in dubbio la giustizia di Dio, che nega la salvezza a tutti coloro che non adempiono le condizioni prescritte necessarie ad ottenerla ? Cristo e’ “l’ autore della salvezza eterna a tutti gli obbedienti”, (Ebrei 5:9) e  Dio “renderà ad ogni uomo secondo le sue opere: la vita eterna a coloro che perseverando nel fare il bene cercano gloria, onore e immortalità: a coloro invece che contendono, e non ubbidiscono alla verita’, ma ubbidiscono all’ingiustizia  spetta, indignazione e ira, tribolazione e angoscia, spetta a ogni anima d’uomo che fa il male.” (Romani 2:6-9)

Tale allora e’ il bisogno di un redentore, perche’ senza di Lui l’umanità’ resterebbe in uno stato decaduto, e la speranza di un progresso eterno sarebbe inevitabilmente perduta. La prova mortale e’ fornita come un’opportunità’ di avanzamento; ma le difficoltà e i pericoli sono cosi’ tante e cosi’ forte e’ l’influenza del male nel mondo, e cosi’ debole e’ l’uomo nella sua resistenza, che senza un potere piu’ alto dell’umanità’ nessuna anima avrebbe trovato la via del ritorno a Dio da cui e’ venuta. Il bisogno di un redentore giace nell’incapacità’ dell’uomo di alzarsi dal piano temporale a quello spirituale, dal regno piu’ basso a quello piu’ alto. In questa concezione non siamo senza analogie nel mondo della natura. Riconosciamo una distinzione fondamentale fra materia animata e inanimata e materia vivente, tra l’organico e l’inorganico, tra il minerale inanimato da una parte e la pianta vivente o un animale dall’altro. Nell’ambito delle limitazioni del suo ordine il minerale morto cresce tramite l’accrescimento della sostanza, e puo’ ottenere una condizione relativamente perfetta di struttura e forma, come si vede nel cristallo. Ma la materia minerale, sebbene lavorata dalle forze favorevoli della natura —luce, calore, energia elettrica e altre—non puo’ mai diventare un organismo vivente; ne gli elementi morti possono, tramite qualsivoglia processo di combinazione chimica dissociata dalla vita, entrare nei tessuti della pianta come parti essenziali. Ma la pianta, che e’ di un ordine piu’ alto, manda le sue radici nella terra, sparge le sue foglie nell’atmosfera, e tramite questi ordini assorbe le soluzioni del suolo, inspira i gas dell’aria e da tali materiali senza vita, intesse il tessuto della sua meravigliosa struttura.

Nessuna particella minerale, nessuna sostanza chimica morta  e’ mai stata un costituente di tessuto organico tranne attraverso l’arbitrio della vita.Forse, possiamo portare un po’ oltre l’analogia. La pianta e’ incapace di stendere il proprio tessuto al piano animale. Sebbene sia l’ordine riconosciuto della natura che il  “regno animale”  sia dipendente dal “regno vegetale” per il suo sostegno, la sostanza della pianta puo’ diventare parte dell’organismo animale solo mentre quest’ultima scende dal suo piano piu’ alto e tramite la sua azione vitale incorpora il composto vegetale in se stessa. A sua volta la materia animale, non puo’ divenire, persino transitoriamente, parte di un corpo umano, tranne mentre l’uomo vivo l’assimila, e tramite i processi vitali della sua propria esistenza solleva, per il tempo futuro, la sostanza dell’animale che gli ha dato cibo al piano piu’ alto della sua esistenza. Il paragone impiegato qui e’ assurdo, se portato al di la’ dei limiti ragionevoli di applicazione; perche’ il passaggio della materia minerale al piano della pianta, del tessuto vegetale al livello dell’ animale, e l’elevazione di entrambi al piano umano non e’ altro che un cambiamento temporaneo; con la dissoluzione dei tessuti piu’ alti la materia cioè ricade al livello dell’inanimato e del morto. Il paragone puo’ essere carente, ma, per illustrare l’analogia ha un certo valore.

Cosi’, perche’ l’uomo avanzi dal suo presente stato caduto e relativamente degenerato alla condizione piu’ alta di vita spirituale,  deve cooperare un potere piu’ in alto del suo. Tramite l’ operazione delle leggi che operano nel regno piu’ alto l’uomo puo’ essere raggiunto e innalzato; lui stesso non puo’ essere innalzato solo coi suoi sforzi, senza aiuto. Un redentore e salvatore dell’umanità’ e’ al di la’ di tutte le questioni, essenziale alla realizzazione del piano del Padre eterno, “per portare a compimento l’  immortalità e la vita eterna dell’uomo ”; (Mose’ 1:39) e quel Redentore e Salvatore e’ Gesu’ il Cristo, oltre il quale, non c’e’ e non ci puo’ essere nessun altro.

James Talmage, Jesus the Christ

Gesu’ Cristo, credenze mormoni, salvezza, Espiazione, la resurrezione di Gesu’ Cristo

 

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Che cos’e’ Dottrina ed Alleanze ?

Mercoledì, Giugno 18th, 2008

Risposta personale di Richard Holzapfel

I membri della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni o Santi degli Ultimi Giorni ), come gli altri cristiani, accettano sia il vecchio che il nuovo Testamento come sacra scrittura. Inoltre, accettano il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze, e la Perla di Gran Prezzo come parte delle loro opere standard (canonizzata scrittura). Dottrina e Alleanze , pubblicata per la prima volta nel 1835, contiene centotrentotto sezioni o documenti individuali generalmente disposti in ordine cronologico a cominciare dal 1823 fino al 1918 e due “Dichiarazioni ufficiali” che annunciano nuove politiche nel 1890 e nel 1978. Questi documenti sono una selezione dalle rivelazioni e altri scritti ispirati dati tramite Joseph Smith (1805-44) e i suoi successori come presidenti della chiesa.

Come i capitoli nella Bibbia, le sezioni in Dottrina e Alleanze sono divise in versetti . Molta parte di Dottrina e Alleanze, come le lettere di Paolo nel NuovoTestamento, tratta di direzioni specifiche in quell’epoca- e in quella cultura. Comunque i membri della chiesa credono che Dottrina e Alleanze contenga principi generali che possono ispirare quelli che vivono oggi a rafforzare la loro fede in Dio e ad incoraggiarli ad adempiere la volonta’ del Signore nelle loro vite .

Dottrina e Alleanze contiene anche insegnamenti dottrinali che forniscono ai discepoli di questi giorni intuizioni sullo scopo della vita e su Dio stesso tali come “La Gloria di Dio e’ l’intelligenza o, in altre parole, luce e verita’ ” (Dottrina e Alleanze 93: 36 ) e “C’e’ una legge irrevocabilmente decretata nei cieli prima della fondazione di questo mondo , sulla quale si basano tutte le benedizioni—e quando otteniamo una qualche benedizione da Dio, e’ mediante l’obbedienza a quella legge su cui essa e’ basata ” (Dottrina e Alleanze130: 20-21).

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I mormoni vanno in chiesa la domenica?

Venerdì, Giugno 13th, 2008

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni o Santi degli Ultimi Giorni ) accettano lo Sabbath cristiano tradizionale, che si tiene il primo giorno della settimana, domenica, per il culto. Inoltre I membri della Chiesa si radunano a giorni alterni della settimana per studiare, pregare, e partecipare alle riunioni e alle attivita’ di chiesa. Siccome abbiamo poche informazioni autorevoli dal passato, non possiamo dire con certezza ragionevole quando e perche’ i primi cristiani hanno spostato la riunione settimanale dallo Sabbath ebraico, il settimo giorno della settimana, al primo giorno di essa. Comunque la maggior parte degli studiosi e’ d’accordo che i primi cristiani si radunavano insieme una volta a settimana per adorare e commemorare la resurrezione di Gesu’. Alla fine, senza problemi, domenica divento’ lo Sabbath ufficiale cristiano fra il IV e il V secolo . I mormoni naturalmente scelgono di celebrare il culto la domenica sin dall’inizio nel 1830, quando fu organizzata la chiesa a New York, perche’ era il giorno tradizionale per tali attivita’ negli Stati Uniti. Comunque per i Santi degli Ultimi Giorni , il giorno fu sanzionato ufficialmente dal Signore quando Joseph Smith, il primo presidente e profeta della chiesa , ricevette una rivelazione che approvava il giorno: “Perche’ in verita’ questo e’ il giorno che ti e’ assegnaqto per riposarti dai tuoi lavori , e per rendere le tue devozioni all’Altissimo ” (Dottrina e Alleanze 59:10). Il giorno era domenica, 7, agosto 1831. Da allora, le congregazioni mormoni si sono raccolte per il loro culto settimanale alla domenica tranne nei luoghi dove la tradizione locale fornisce un altro giorno per tali riunioni. Per esempio, i Santi degli Ultimi Giorni si incontrano sabato ( Sabbath ebraico) in Israele e venerdi’ in salcuni paesi musulmani. Oggi, i Santi degli Ultimi Giorni si riposano dal loro lavoro settimanale e si riuniscono insieme un solo giorno alla settimana per operare nella vigna del Signore, per ministrare l’un l’altro e per adorare il Signore in preghiera, canto, e studio delle scritture .

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Perche’ i mormoni tengono assemblee solenni ?

Giovedì, Giugno 12th, 2008

Risposta personale di Richard Neitzel Holzapfel

La pratica corrente dei Santi degli Ultimi Giorni di tenere riunioni speciali conosciuti come solenni assemblee è radicata nel Vecchio Testamento. Anche altri gruppi cristiani tengono riunioni identificate come solenni assemblee perchè la pratica è menzionata nella Bibbia. Comunque, la chiesa tiene queste riunioni perchè è stato comandato dal Signore di far cosi’ (vedere Dottrina e Alleanze 88:70), non solo perchè la loro presenza si trova nelle scritture antiche.
A Joseph Smith, primo presidente della chiesa, fu chiesto di tenere una solenne assemblea in Kirtland, Ohio, USA, al tempo della dedicazione del primo tempio mormone il 27 marzo, 1836. Vennero sostenuti nelle chiamate alcuni dirigenti della chiesa durante questa riunione speciale. La pratica di tenere una solenne assemblea per sostenere un nuovo profeta continuo’ nella chiesa, come la pratica tenere queste riunioni speciali quando si dedicava un tempio. Piu’ tardi, solenni assemblee furono tenute anche quando i dirigenti della chiesa volevano dare istruzioni speciali ai Santi.
Oggi, i membri vanno in solenni assemblee secondo la direzione dei dirigenti della chiesa . Questi raduni aiutano i santi a ricordare che il Signore e’ in mezzo a loro e che essi sono stati invitati ad apparire davanti a Lui in un’occasione molto speciale.

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