Posts Tagged ‘Gesu’ Cristo’

Cosa sono i vangeli sinottici ?

Giovedì, Luglio 10th, 2008

Fra i quattro vangeli canonici , Matteo, Marco e Luca sono a volte chiamati “vangeli sinottici .” Letteralmente, sinottico vuol dire “con lo stesso occhio” con riferimento al fatto che questi vangeli condividono lo stesso materiale e sono connessi strettamente l’uno all’altro.

  • Share/Bookmark

Gesu’ Cristo

Giovedì, Luglio 10th, 2008

 Perche’ Gesu’ e’associato a Nazaret?

Nazaret, un paesino dell’alta  Galilea, fu il villaggio dell’infanzia di Gesu’. Secondo il Nuovo Testamento Giuseppe e Maria, tornarono la’ qualche tempo dopo la nascita di Gesu’ a Betlehem, una piccola citta’ della Giudea del sud. (Matteo 2:23). Dalla giovinezza di Gesu’ sino a quando egli raggiunse i trent’anni, Nazaret fu la sua casa.

In quel periodo non era insolito per una persona essere identificata con la citta’ in cui essa era nata o viveva  (vedere per esempio Luca 8:2 dove e’ menzionata Maria di Magdala ). Come risultato, Gesu’ e’ identificato con Nazaret circa diciassette volte nel Nuovo Testamento come “Gesu’ di Nazaret.”

Persino alla sua morte, sebbene avesse lasciato  Nazaret quasi tre anni prima, Gesu’ fu identificato con il piccolo villaggio lontano dalle strade principali delle colline di Galilea:   “E Pilato fece anche un’iscrizione, e la pose sulla croce. E vi era scritto: Gesu’ di Nazaret Re dei Giudei ” (Giovanni 19:19).

Qualche tempo dopo  passata la resurrezione,  Pietro cominciò ad estendersi oltre il suo popolo, quando visito’ il centurione romano Cornelio a Cesarea Marittima, per condividere la “buona novella.” In questa riunione, Pietro inizio’ il suo famoso sermone  con l’identificazione geografica del paese dell’adolescenza di Gesu’ :“Dio unse di Spirito Santo e di potenza Gesu’ di Nazaret : il quale ando’ attorno facendo del bene, e guarendo tutti coloro che erano oppressi dal diavolo perche’ Dio era con lui ” (Atti 10:38). Mentre il lavoro missionario dei discepoli si spargeva attraverso il bacino del Mediterraneo  e il vicino oriente, molte persone molto lontane dalla terra santa appresero di  Gesu’ di Nazaret.

Oltre alla connessione tradizionale del nome a un luogo, Matteo credeva che l’identificazione di Gesu’ a Nazaret fosse gia’ nota ai primi profeti ebrei :“Egli venne e dimoro’ in una citta’ chiamata Nazaret: affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti. Egli sara’ chiamato nazareno”  (Matteo 2:23).

 

 

Nazaret come puo’ essere apparsa durante il primo secolo d.C. Usata col permesso di  Balage Balogh.

 Il ritorno del Re [Matteo 2:19-23 ]
Questo terzo passaggio in Matteo 2 inizia con la stessa struttura che troviamo nel precedente riguardo alla fuga in Egitto – l’ angelo del Signore appare a Giuseppe  in sogno e gli da’ l’ordine di alzarsi e prendere il bambino e la madre e tornare nella terra d’Israele, al cui comando Giuseppe si alza e fa esattamente come gli e’ detto (notare il linguaggio parallelo nei versetti. 14 e 21). Tornare in Giudea era veramente una buona idea, poiche’ il figlio di Erode Archelao governava la’, e cosi’ essendo stato avvertito di cio’ in sogno, egli si ritiro’ nel “distretto” di Galilea, andando a vivere nella cittadina di Nazaret. Anche questo e’ visto come un  adempimento della Scrittura, ma notate che qui i profeti (plurale) sono citati per aver detto “egli sara’ chiamato  Nazareno.”
E’ stato difficile trovare una scrittura o persino una combinazione di scritture che contengano queste parole. Un suggerimento ingegnoso e’ che Isaia 11:1 sia sullo sfondo ,  esso parla del “ramo” NZR dal ceppo di Isai, un riferimento alla figura messianica a cui ci si riferiva come Emmanuele in Isaia 7:14. In favore di questa associazione e’ il fatto che a   Qumran, il “ramo” in questo passaggio era interpretato anche messianicamente  (1QH 6.15: 7.6-19).
Sebbene si usasse per ramo una diversa parola ebraica questo stesso modo di parlare di una figura messianica si trova in Geremia 23:5; 33:15; Zaccaria 3:8 e 6:12.
Cio’ che stiamo vedendo e’ veramente un uso midrashico del Vecchio Testamento,  e la combinazione di tale materia scritturale con le storie di Gesu’ intrecciate insieme, e’ stata chiamata una midrashica haggadah, ma sarebbe stato meglio chiamarla midrash e haggadah (narrativa), perche’ non abbiamo nessun motivo di pensare che la storia stessa sia stata  ricamata tranne per le aggiunte creative e i rimaneggiamenti del Vecchio Testamento.

Un altro suggerimento e’ che  Matteo ha in mente la nozione di essere un Nazireo, che e’ il termine sostituto per “uno messo a parte” o un “consacrato al Signore” nel LXX (cf. Isa 4:3; Giudici 13:5-7; 16:17). Gesu’ allora e’ visto come uno consacrato a Dio, una conclusione che potrebbe trovare sostegno in Matteo 19:10-12 se Gesu’ si sta riferendo a se stesso.

Comunque la solita caratterizzazione di Gesu’ come uno che mangiava e bevevo con i peccatori e alle nozze (cf. Giovanni 2 a Marco 1-3) non supporta la nozione che egli avesse preso i voti da nazireo. Questo suggerimento allora sembra meno probabile che la connessione all’oracolo del ramo.

In superficie  l’impressione lasciata da questo resoconto e’ che Giuseppe e la sua famiglia stanno andando a Nazaret per la prima volta. Cio’ che e’ strano in questa storia e’ che naturalmente un altro figlio di Erode, Erode Antipa, stava governando in Galilea, cosi’ perche’ la Galilea sarebbe dovuta essere meglio della Giudea per la famiglia? Ma allora uno si deve chiedere anche perche’ Giuseppe si sarebbe recato in un posto cosi’ fuori mano a meno che la’ non avesse  dei parenti. O il luogo fu scelto precisamente perche’ in una citta’ tra 500 e 1,500 abitanti al piu’ avrebbero potuto sparire o passare inosservati? E’ una cittadina in mezzo al niente menzionata nel Vecchio Testamento o in antiche fonti ebraiche , che puo’ spiegare perche’ erano necessarie delle ginnastiche esegetiche per connettere questo spostamento a Nazaret al Vecchio Testamento.  Sebbene molti studiosi pensano che sia difficile riconciliare questo resoconto con cio’ che dice Luca 2:39-40 , che suggerisce che la famiglia di Gesu’ veniva originariamente da Nazaret, entrambi i resoconti concordano su questo punto chiave che Gesu’ crebbe a Nazaret e fu chiamato Gesu’ di Nazaret. E’ interessante che una delle caste dei sacerdoti  fu posta la’ dopo la caduta di Gerusalemme del AD 70, il,che suggerisce che il luogo era visto come un luogo ritualmente puro.

Ben Witherington III, Matthew, (Macon: Smyth & Helwys Publishing, 2006) . 71-2Ben Witherington III is Professor of New Testament Interpretation at Ashbury Theological in Wilmore, Kentucky.
 
 
 

 

 
 
 
 
 

 

 

 

Citta’, paesi e villaggi : Nazaret

Le citta’, come luogo di dimora di elites, dominavano il panorama sociale e geografico dell’antichità’ greco-romana. Le elites costruivano, controllavano, e abitavano le citta’ . Cesarea e Gerusalemme, naturalmente, erano i maggiori centri urbani della Giudea.  Erode il Grande costruì Cesarea per fornire un porto sulla costa della Palestina e una monumentale dichiarazione di lealtà a Cesare Augusto. Le citta’ piu’ grandi della Galilea di Gesu’ includevano Sepphoris [moderna Zippori] e Tiberiade. Queste citta’ furono fondate da Erode Antipa ed erano i quartieri generali degli ufficiali di Erode. Non sorprende, in vista dell’interesse degli spostamenti di Gesu’, che non siano mai menzionate nei vangeli. Cafarnao, Tarichese (Magdala), e Cana erano citta’ amministrative per la pesca e l’agricoltura. I contadini della zona della Galilea vivevano in villaggetti come Nazaret o Nain.

K.C. Hanson e Douglas E. Oakman, Palestine in the time of Jesus: Social Structures and social Conflicts (Minneapolis: Fortress Press, 1998), 116-117

K.C. Hanson ha insegnato studi biblici alla Episcopal Theological School e alla School of Theology at Claremont, Creighton University and St. Olaf College

Douglas E. Oakman e’ decano di Humanities e professore di Religione at Pacific Lutheran University, Tacoma, Washington

  • Share/Bookmark

Un tavolo sacramentale vuoto

Giovedì, Luglio 10th, 2008

Una domenica mattina il nostro figlio adolescente stava con altri due sacerdoti per amministrare il  sacramento, come avevano fatto in altre occasioni precedenti. Essi tolsero la tovaglia bianca, ma con loro sgomento non c’era pane. Uno di essi scivolò fuori verso la stanza di preparazione nella speranza di poter trovare un po’ di pane.  Non ce n’era . Alla fine nostro figlio turbato si diresse verso il  vescovo e condivise la sua preoccupazione con lui. Un saggio vescovo allora si alzo’, spiego’ la  situazione alla congregazione, e chiese: “Come sarebbe se il tavolo del sacramento oggi fosse vuoto perche’ non c’e’ stata l’Espiazione ?” Ho pensato spesso a cio’–cosa sarebbe stato se non ci  fosse pane perche’ non c’era stata la crocefissione, ne’ acqua perche’ non c’era stato alcun versamento di sangue? Se non ci fosse stata alcuna espiazione, quali sarebbero state le conseguenze per noi? Naturalmente la questione adesso e’ discutibile, ma mette in prospettiva la nostra dipendenza totale  al Signore. Porsi questa domanda e rispondere ad essa acuisce la nostra consapevolezza del Salvatore e, l’apprezzamento per Lui.  Cosa sarebbe successo anche ai retti, se non ci fosse stato alcun sacrificio espiatorio, colpisce nelle profondità delle emozioni umane.

Primo: non ci sarebbe alcuna resurrezione, o come suggerito nel linguaggio esplicito di Giacobbe : “Questa carne avrebbe dovuto giacere per marcire  e decomporsi nella madre terra, per non risorgere mai piu’” (2 Nefi 9:7).

Secondo: I nostri spiriti sarebbero diventi soggetti al diavolo. Egli avrebbe avuto “tutto il potere su di te” e “suggellarti suo” (Alma 34:35). Infatti saremmo diventati come lui si’, come “angeli del diavolo” (2 Nefi 9:9).

Terzo: saremmo stati “esclusi dalla presenza del nostro Dio” (2 Nefi 9:9), per restare per sempre col padre delle menzogne .

Quarto: avremmo dovuto “sopportare un tormento finale ” (Mosia 2:39).

Quinto: saremmo stati senza speranza, perche’ se “Cristo non e’ risuscitato, allora la nostra predicazione e’ dunque vana, ed e’ vana anche la vostra fede. . . . Se noi speriamo in Cristo in questa vita soltanto, siamo i piu’ miserabili di tutti gli uomini ” (1 Corinzi 15:14, 19). . . .

Senza l’espiazione, l’opinione fatalista di Macbeth sulla vita sarebbestata tragicamente vera; sarebbe una commedia senza alcuno scopo :

La vita non e’ altro che un’ombra in cammino

Un povero attore che si agita e pavoneggia per un’ora sul

Palcoscenico e del quale poi non si sa piu’ nulla

E’ un racconto ntrrato da un idiota pieno di strepito e di furore ,

E senza alcun significato  (William Shakespeare,  Macbeth, 5.5.24-28)

 

  • Share/Bookmark

Come conciliano i mormoni un Dio onnipotente, con il dolore, la malattia e la sofferenza?

Martedì, Giugno 17th, 2008

I mormoni credono che Dio sia onnipotente e abbia la capacita’ di intervenire nella nostra vita. Egli ci da’, e se ne rende comunque responsabile, l’arbitrio dell’uomo un dono che non ha prezzo. Come risultato, mentre Lui puo’ e interviene consistentemente nelle nostre vite, in molte circostanze, ci permette a volte di sopportare i risultati delle scelte nostre, delle scelte altrui, o dei casi naturali. (continua…)

  • Share/Bookmark

I mormoni credono alla nascita da una vergine?

Lunedì, Giugno 16th, 2008

Si’. I dirigenti dei Santi degli Ultimi Giorni e le scritture canoniche affermano che Maria era vergine quando nacque Gesu’. Come gli altri cristiani, i Santi degli Ultimi Giorni credono nella concezione miracolosa , sebbene nessun mezzo miracoloso sia ascritto al modo della nascita di Gesu’.

Quando Matteo cito’ la profezia “Percio’, il Signore stesso vi dara’ un segno: Ecco! La vergine concepira’, e dara’ alla luce un figlio e gli porra’ nome Emanuele ” (Isaia 7:14 Jewish Publication Society of America), tradusse il testo ebraico originale o uso’ la versione greca dei settanta con un leggero cambiamento. Rimpiazzo’ la parola greca per ”giovane donna“ con la parola per “vergine” rinforzando cosi’ la natura messianica della profezia (vedere Matteo 1:23). (continua…)

  • Share/Bookmark

Cosa credono i mormoni sulla deita’

Lunedì, Giugno 16th, 2008

Risposta personale di Roger Keller

I membri della deita’ sono uniti nello scopo e nella volonta’ ma consistono di tre esseri separati : Dio, il Padre eterno; Gesu’ Cristo, Suo figlio, nostro Redentore; e lo Spirito Santo. Questo modo di vedere la deita’ e’ basato sulla rivelazione antica e moderna, e il credo mormone, sull’apparizione personale del Padre e del figlio a Joseph Smith nel 1820. (continua…)

  • Share/Bookmark

Cos’è un tempio mormone e qual e’ il vantaggio di frequentarlo?

Venerdì, Giugno 13th, 2008

Un tempio della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e’ una costruzione dedicata al Signore Gesu’ Cristo come Sua casa.
E’ un luogo dove hanno luogo le sacre ordinanze o i riti richiesti per la salvezza e la vita eterna . E’ un sacro edificio, un luogo di pace e un rifugio dal mondo, dove dimora lo spirito del Signore e dove il suo popolo e’ dotato di potere mentre serve, riceve istruzioni, e contrae e mantiene le sacre alleanze, per se e per i propri antenati.

Risposta personale di Andrew C. Skinner
I templi dei Santi degli Ultimi Giorni o templi mormoni sono sacri edifici dove si celebrano le ordinanze piu’ sacre , riti, e cerimonie che fanno parte della salvezza piena e completa nel Regno di Dio , detta generalmente esaltazione. Poiche’ i Santi degli Ultimi Giorni credono che la vita continui dopo questa esistenza mortale, e che tutti, uomini e donne meritino e abbiano bisogno di partecipare a queste ordinanze di salvezza istituite da Dio, i membri della chiesa che hanno partecipato a queste ordinanze per la loro salvezza sono incoraggiati a ritornare al tempio spesso per agire come procuratori per antenati defunti.
I Santi degli Ultimi Giorni sono sempre stati un popolo che costruisce dei templi perche’ credono che Dio ha sempre comandato al suo popolo, in ogni periodo di tempo, di edificare dei templi (D&A 124:39). Percio’ i Santi degli Ultimi Giorni, vedono una connessione e una continuita’ fra i loro templi e i templi antichi israeliti e giudaici. (di Salomone, di Zorobabele e di Erode ). Il primo tempio costruito dopo l’organizzazione della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni nel 1830 fu a Kirtland, Ohio (D&A 109) dedicato nel 1836.
I Santi degli Ultimi Giorni credono che templi autorizzati, dedicati sono letteralmente la casa del Signore, luoghi sulla terra dov’Egli puo’ veramente venire e dimorare . Percio’ lo stesso grado di purezza, e santita’ richiesto dagli antichi Isareliti per entrare nella piu’ sacra di tutte le strutture, come descritta in Ezechiele 44:9, e’ richiesto oggi dai Santi degli Ultimi Giorni. I templi sono diversi dalle cappelle, dove ci sono riunioni istruttive durante la settimana e i servizi di adorazione la domenica. Tutti sono benvenuti ad entrare in questi edifici. Quantunque i templi possiedano il piu’ alto grado di santita’ la’ dentro ha luogo la forma piu’ alta di adorazione e solo i membri che hanno una dignita’ accertata possono entrare.
L’entrata in ogni tempio, una volta che esso sia stato dedicato dai dirigenti del sacerdozio per ilsuo uso pieno e inteso, richiede una raccomandazione un certificato di degnita’ emesso da un vescovo o da un dirigente ecclesiastico locale.
Siccome i templi dei Santi degli Ultimi Giorni o templi mormoni rappresentano il culmine nella nostra adorazione, vi si celebrano speciali ordinanze e cerimonie riguardanti l’esaltazione della famiglia umana. Nel tempio, i membri ricevono istruzioni sul piano di salvezza del Signore, gli stadi dell’esistenza eterna dell’umanita’ , e ordinanze che suggellano insieme mariti, mogli e figli come famiglie eterne. Il potere di legare e suggellare sulla terra, come nei cieli, era posseduto dai profeti del Vecchio Testamento , Elia era uno degli esempi piu’ lampanti (1 Re 18). Il potere di legare e di suggellare fu dato a Pietro ai tempi del Nuovo Testamento (Matteo 16:19), e quello stesso potere resta oggi sui profeti e gli apostoli . Cosi’ i templi mormoni sono costruiti per lo stesso scopo per cui fu create questa terra-per incoraggiare il matrimonio e la vita familiare e legare insieme le famiglie per l’eternita’ (D&A 2; 49:15-17). La conoscenza e la partecipazione in queste ordinanze di suggellamento forniscono una grande benedizione di sicurezza, conforto, e pace a quelli che vanno al tempio. Il tempio e’ un luogo di pace e di purezza perche’ nessuna cosa impura puo’ entrare (D&A 97:15-16). Come risultato i membri possono godere di esperienze sacre e speciali nei templi.
Nel tempio, i membri della chiesa ottengono delle intuizioni sulla natura del nostro padre nei cieli e di Suo figlio unigenito Gesu’ Cristo, inclusa una comprensione dell’amore infinito che essi possiedono per ognuno di noi, e l’infinito potere e conoscenza che desiderano tramandarci. Nel tempio, gli adoratori contemplano l’universo, per cosi’ dire. Il tempio e’ un luogo sulla terra dove Dio e gli esseri umani si uniscono.

Risposta a titolo personale di Karen Merkley

Mi sembra di essere cresciuta spiritualmente , in un certo senso, nella casa del Signore. E’ come se I miei piu’ grandi insegnamenti spirituali come figlia di Dio, madre, e amica siano venuti come se derivassero dal servizio nel tempio, nell’adorazione e nella frequenza in quell luogo. Il tempio e’ certamente al centro del vangelo restaurato di Gesu’ Cristo e ogni cosa che accade entro i suoi bei recinti ci unisce piu’ profondamente a Lui e alla Sua espiazione.
Ieri ho avuto una bella esperienza la’. Per raccontarvela ho bisogno di spiegarvi che una delle ordinanze e’ il suggellamento, o matrimonio di due persone per l’eternita’. Noi crediamo che il potere di celebrare quell’ordinanza riposi sulla chiesa di Gesu’ Cristo die Santi degli Ultimi Giorni. Comunque, circa 8 di noi sono entrati nella bella sala del suggellamento, abbellita dalla pace, illuminata da un elegante candelabro, circondata da specchi che infondono un senso di eternita’. Io portavo con me i nomi dei miei antenati che non avevano conosciuto, da vivi, la pienezza del vangelo di Gesu’ Cristo , e che avevano bisogno di un delegate per le loro nozze per l’eternita’. Avemmo un’esperienza magnifica, impareggiata da nessun altro luogo sulla terra. C’era un’unita’, una pace, un sentimento dello Spirito del Signore, tangibile e reale. Il suggellatore era ispirato a dirci delle cose, e a me in particolare disse cose che avevano a che fare con il mio percorso personale e tramite le quail sentii l’amore del Salvatore e la consapevolezza che Lui aveva di me. Mentre celebriamo un’ordinanza per la salvezza di un’altra persona le nostre vite sono arricchite e rese piene di potere. E’ una bella cosa.
Ottenere prospettiva e Sentire la presenza di Dio
Prospettiva, presenza, potere. Ecco cos’e’ un tempio . Un tempio eretto dalla chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (tempio mormone) e’un santuario dedicato , messo a parte per darci potere, come figli di Dio, con la visione di chi siamo e di chi possiamo diventare quando obbediamo alle sacre alleanze con il Signore. E’ un memento del disegno divino e ci aiuta a vedere al di la’ del riquadro presente della nostra circostanza. Tramite il servizio di tempio, siamo edificati. Siamo coperti dal padiglione del Signore.
Il tempio non e’ una casa di riunione domenicale, ma un luogo dove membri degni della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni) partecipano alle ordinanze piu’ alte, le piu’ belle del vangelo di Gesu’ Cristo, tram ite le quail siamo preparati gradualmente ad entrare nella presenza del Signore.

Entrare alla presenza del Signore.

Ecco un concetto potente. Noi siamo qui per poter tornare a Dio per rientrare letteralmente alla sua presenza. Nel tempio impariamo cosa ci si richiede per passare attraverso il velo che ci separa da Lui nella mortalita’. Vale la pena di fare qualsiasi cosa per averlo vicino. Mi ricordo un adesivo che catturo’ la mia attenzione un giorno che stavo tornando a casa dal tempio. Lo slogan, scritto in lettere che risaltavano sul segno dicevano : Il potere della presenza. Pensai fra me, Ecco. E’ cosi’ quando sentiamo la gioia piu’ grande… quando ne siamo scossi, toccati, commossi, abbracciati dall’amore e dalla presenza del Signore. Non c’e’ nulla di piu’ squisito nel mondo. Nessuna quantita’ di cioccolata Godiva , nessuna esotica Maserati, non gite gratis alle Barbados, nessun trofeo d’oro, nessuna acquisizione terrena, puo’ avvicinarsi o duplicare quella gioia. E mentre possiamo sentire la Sua presenza in modo consistente mentre navighiamo tra le circostanze quotidiane, c’e’ un’intensita’ ed un’abbondanza spirituale che e’ specificamente nostra come risultato delle allenze che abbiamo stretto e il servizio che facciamo nelle case del Signore in tutto il mondo.

Cerimonia del tempio

Il tempio e’ un luogo dove vengono impartite istruzioni o dotazioni sull’intero piano di felcita’ e di salvezza. In una panoramica di quell piano e del ruolo del Salvatore in esso, noi contraiamo alleanze con il Signore di obbedire alle sue leggi di amore, moralita’, e sacrificio; Egli ci promette in cambio pace di spirito, protezione, e potere. Noi ci prepariamo per quell dono della dotazione tramite ordinanze preparatorie , lavaggi cerimonialio e unzioni iniziate ai tempi del Vecchio Testamento e riportati sulla terra oggi (Levitico 8:30). Questi sono dei bei rituali simbolici di guarigione e purificazione.. Riceviamo una speciale biancheria intima per ricordarci dellenostre alleanze. Mentre qualcuno la chiama senza saperlo “biancheria mormone” e’ conosciuta come garment del tempio mormone. Noi seguiamo le dotazioni con una cerimonia detta suggellamento o matrimonio eterno, tramite la quale le coppie che rstano fedeli possono essere insieme per sempre. Da nessuna parte nel mondo queste benedizioni sono estese e rese valide all’infuori che nel tempio della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni !
Il tempio offre un ambiente riverente in cui adorare, ricevere rivelazioni, e dopo aver ricevuto le ordinanze per noi stessi, serviamo come procuratori per altri che sono passati dalla mortalita’ al mondo degli spiriti, cosicche’ possano ricevere le stesse benedizioni del glorioso vangelo (1 Corinzi 15:29).
Mentre ci muoviamo nella nostra vita di ogni giorno, sentiamo l’adempimento della promessa estesa a noi nella preghiera dedicatoria del tempio di Kirtland, che gli angeli ci proteggeranno affinche’ noi possiamo uscire dalla Sua casa armati del Suo potere e della Sua gloria intorno D&A 109:22.

Testimonianza

So che i templi insegnano veramente lezioni sul potere di Satana sulla terra. Essi forniscono un tipo di immunita’ spirituale e un’armatura divina. Conosco la gioia dell’adorazione del tempio e di una vera relazione con il Salvatore. Ci sono state tribolazioni nella mia vita alle quali nessuna quantita’ di autoadesivi gialli con citazioni edificanti, incollati allo specchio potrebbe porre rimedio, ma che il potere delle benedizioni del tempio ha guarito. Sono stato sollevato come su ali d’aquila e so che il miracoloso rinnovamento della mente e del cuore che vengono dal Signore. Quando Lo serviamo per primo, e in questo modo, le scritture diventano personali, e il Suo Spirito piu’ abbondante. E’ come se mettesse un antivirus Norton nelle nostre vite e organizzasse il nostro tempo, rednesse piu’ acuta la nostra prospettiva; magnifica quel poco che portiamo in tavola; e generosamente riversa la Sua grazia molto di piu’ di quanto avrebbe dato altrimenti. L’investimento di servire la’ continua a dare benedizioni dentro e fuori dal tempio per il resto della nostra vita fino a quando il velo e’ strappato e allora vedremo faccia a faccia perche’ adesso [noi] conosciamo solo in parte, ma poi [noi] conosceremo, persino come [noi] siamo conosciuti (1 Corinzi 13:12).
Fonti aggiuntive:
“Perche’ questi templi ?” Presidente Gordon B. Hinckley
“Il sacro tempio” Presidente Boyd K. Packer
“Una storia dei templi ” Anziano James E. Talmage

  • Share/Bookmark

I mormoni sono cristiani?

Venerdì, Giugno 13th, 2008

Assolutamente si’! i Mormoni credono che ciò sia evidente, dalle loro dottrine di base, pratiche, e impegni verso Gesù Cristo, che i membri della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, sono cristiani nel senso piu’ vero.

I principi fondamentali della nostra religione sono la testimonianza degli apostoli e dei profeti riguardo a Gesù Cristo, che morì, fu sepolto, e sorse di nuovo il terzo giorno, e sali’ al cielo; e tutte le altre cose che sono pertinenza della nostra religiose sono solo appendici ad essa.

Come gli altri cristiani i mormoni credono che Gesù è il divino figlio di Dio. Le loro vite di ogni giorno sono accentrate su di Lui. Come scrisse l’apostolo Paolo:”Lo Spirito stesso porta testimonianza al nostro spirito che siamo figli di Dio” (Romani 8:16). Cristo comunque, fù l’Unigenito nella carne e i mormoni lo adorano come il figlio di Dio e il salvatore dell’umanità. I mormoni credono nel Suo infinito sacrificio espiatorio e nella sua resurrezione letterale, e che la salvezza è sempre in Cristo.

Risposta a titolo personale di Stephen Robinson

Se cristiano vuol dire che un Santo degli Ultimi Giorni crede che Gesu’ di Nazaret sia il figlio di Dio e il salvatore del mondo, e che sia il solo nome tramite il quale l’umanita’ possa essere salvata nell’eternita’, allora e’ semplicemente questione di lessico e i mormoni sono cristiani perche’ credono in queste cose. L’affermazione ripetuta piu’ volte che i mormoni non sono cristiani viene da denominazioni che definiscono i cristiani in modo molto stretto di solito per includere solo se’ stessi ed escludere la maggior parte degli altri. Cosi’, molti cattolici negherebbero che i protestanti siano cristiani ‘giusti’ e vice versa. Gli avventisti del settimo giorno erano accusati dagli evangelisti di essere dei non-cristiani fino agli inizi del ventesimo secolo.

Cio’ che di solito significa che i mormoni non sono cristiani e’ che i mormoni non sono il “nostro tipo di cristiani”. E’ un fatto storico che i Santi degli Ultimi Giorni credano nel Nuovo Testamento e adorino Cristo. Comunque non sono cristiani tradizionali, evangelisti storici, o cristiani ortodossi. Le religioni non cristiane come l’islamismo e il giudaismo considerano cristiani, i Santi degli Ultimi Giorni visto che accettano e adorano Gesu’.

I mormoni accettano l’intero Nuovo Testamento, inclusa la tolleranza di Gesu’ verso i predicatori del suo tempo che seguivano uno standard diverso , “Non glielo vietate: perche’ chi non e’ contro di noi e’ con noi ” (vedere Luca 9:49-50).

Alla fine solo il Santo degli Ultimi Giorni individuale potra’ rispondere a una domanda del genere perche’ il cristianesimo, in ogni denominazione, e’ solo una questione di fede personale in Cristo e impegno verso di Lui. Stephen E. Robinson, Are Mormons Christians ?(Salt Lake City: Bookcraft, 1991).

Risposta personale di Karen Merkley

Devo dire che mi stupisco per il fatto che la focalizzazione dei mormoni su Cristo possa essere cosi’ poco percepita o restare sconosciuta , ma non dovrei, visto che Cristo stesso e’ stato frainteso. Nella ruota della cristianita’ il mormonismo e’ il perno. Siamo focalizzati in una vera conoscenza di Cristo e della pienezza del Suo vangelo.

Sono una madre mormone italo-americana, ho due belle figlie e mi sono convertita alla chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Amo Gesu’ Cristo e lo riconosco come mio Salvatore personale. Sono una cristiana ? Magari una cristiana imperfetta, ma certamente , “si.”

Ho dato un’occhiata ad alcune definizioni di “cristiano” in Internet:

  • Una persona religiosa che crede che Gesu’ e’ il Cristo e che e’ un membro di una denominazione cristiana.
  • Chi segue gli insegnamenti o manifesta le qualita’ o lo spirito di Gesu’ Cristo.
  • Una persona che crede nella crisitanita’, anche un aggettivo.

www.englishclub.com/vocabulary/festivals-christmas.htm

Noi ci siamo in ognuna di queste definizioni. Io ci sono. Ma non ho bisogno che me lo dicano loro che sono cristiana. La mia relazione con Gesu’ Cristo definisce la mia cristianita’ . La cristianita’ non definisce la mia relazione con Gesu’ Cristo. Non posso neppure pensare alla mia vita staccata dalla vita che conduco in Cristo. Mi sveglio a Lui ogni giorno, vivo per Lui, e vado a letto dopo aver parlato con il Padre nel Suo nome. Come centinaia di migliaia di mormoni, guardo costantemente al Signore per guida, rivelazioni, potere, visione, forza e perdono.

Come altri cristiani so che ammassarsi dei tesori, flirtare coi piaceri del mondo, e cercare la notorieta’ , sono come saltare su una giostra senza fine, giri carnali senza pace. C’e’ un “modo piu’ eccellente” tramite Gesu’ Cristo che offre la piu’ grande miniera di ricchezze, gioia, stabilita’, e riposo che noi possiamo mai ricevere (1 Cor: 12:31).

La mia relazione personale con il Salvatore cresce. Ricordo la sera d’agosto, sotto un cielo chiaro, illuminato dalla luna piena quando nella mia anima fu infusa una innegabile testimonianza di Lui. Era un dono-una testimonianza della divinita’ di Gesu’ Cristo e un sentimento soverchiante del Suo personale amore per me. Mi ricordo di aver ponderato le sue parole nel Nuovo Testamento, imparando di Lui e dei Suoi insegnamenti. Fui soverchiata dal fatto che Lui che aveva salvato la mia vita fisicamente, fosse morto per salvarmi spiritualmente. Dopo aver registrato i punti principali della sua dottrina e insegnamenti cominciai a cercare la chiesa che aderisse a questi. Mi ricordo di aver trovato la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Mi unii ad essa, e divenni una cristiana-un membro della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Mi ricordo del triplice salto mortale nel lasciare andare la cloche che mi teneva stretta alla vita e nel lasciare che il Signore prendesse sempre di piu’ il controllo di essa. Ricordo il momento, di circa vent’anni or sono che mi inginocchiai e volsi la mia volonta’ alla Sua in un modo piu’ completo. Ricordo di aver lasciato andare quello che gli altri pensavano di me, e lasciare che Lui mi definisse. Ricordo di aver deciso di mettere al primo posto la sua opera, e di fare in tutta la mia opera, la Sua.

Ho sentito la sua vicinanza nella fiamma bianca e bruciante del fuoco del raffinatore. Ho provato una costante soggezione e meraviglia mentre fa splendere la sua Luce sulla sua parola, e ricevo segno dopo segno del Suo amore, volonta’, guida e consiglio. Ho gioia nella mia relazione con Lui. Ho conosciuto la Sua grazia e il Suo potere espiatorio mentre ho continuato a superare le mie debolezze e a crescere come discepola. Ho sentito il Suo amore e la sua firma sulle pagine della mia vita.

Scritture connesse

D&A 76:41-42: Questo versetto parla del motivo Gesù Cristo e’ venuto sulla terra.

Giov. 10:17-18: Questo versetto spiega uno dei modi in cui Gesu’ si e’ qualificato per essere il Salvatore.

2 Nefi 9:6-26; 3 Nefi 27:13-20: Questi versetti spiegano lo scopo dell’espiazione di Gesu’ Cristo .

D&A 19:18-19: Questo versetto descrive cosa senti’ Gesù Cristo sotto il peso dei nostri peccati nel Giardino del Getsemani.

c

  • Share/Bookmark

Qual e’ la posizione dei Mormoni sull’abuso?

Domenica, Marzo 30th, 2008

La Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e’ contraria ad ogni forma di abuso spirituale, fisico ed emotivo. L’abuso e’ una qualunque forma di trattamento offensivo nei riguardi di un’altra persona incluso l’umiliazione, la  coercizione, il male fisico, psicologico o spirituale. Il Signore non ha mai condonato simili comportamenti ma era ed e’ un Avvocato di pace ed armonia tra i suoi figli (Vedere Maltrattamento).

In un’intervista con specialisti SUG riguardo “l’abuso coniugale” John Nelson specifica che cosa si ritiene un comportamento inappropriato:

L’abuso coniugale consiste in atti inappropriati di un coniuge nei confronti dell’altro. Puo’ implicare atti coercitivi con cui colui che abusa, forza una persona a fare qualcosa che normalmente non farebbe, senza alcun riguardo per la vittima. L’abuso puo’ anche includere l’uso delle minacce, degli insulti, delle grida e dell’intimidazione.

I Mormoni credono nella parita’ dei sessi e sebbene venga detto che il marito debba presiedere in rettitudine all’interno della famiglia, “presiedere” significa amore ed inclusione piuttosto che forza ed esclusione. Il signor Nelson chiarisce ulteriormente il concetto:

In alcuni casi coloro che compiono abusi fraintendono o applicano male il concetto di  dirigenza nella famiglia. Voglio precisare che non e’ il concetto di dirigente presiedente nella famiglia che e’ sbagliato, ma la sua erronea applicazione. La sezione 121 di Dottrine e Alleanze parla di cio’ specificatamente: “I diritti del sacerdozio sono inseparabilmente connessi con i poteri del cielo… ma quando noi… esercitiamo controllo, o dominio, o coercizione con un qualsiasi grado di ingiustizia, ecco, i cieli si ritirano (Dottrina e Alleanze 121:36-37). (“Una conversazione sull’abuso coniugale” Ensign Ottobre 1999).

I Mormoni credono che ci si possa riprendere da questo tipo di abusi sia per quanto riguarda le vittime che coloro che sono responsabili di tali atti.

Un moderno apostolo del Signore, l’Anziano Richard G. Scott, parla del bisogno di confidare nell’amore e nell’aiuto fornito da Gesu’ Cristo da parte delle vittime degli abusi.

A meno che non siate guariti dal Signore, gli abusi fisici, mentali o sessuali possono provocare serie e durevoli conseguenze. In quanto vittime avete sperimentato alcune di queste. Esse includono paura, depressione, senso di colpa, odio verso se stessi, totale annientamento del senso di autostima ed alienazione dalle normali relazioni sociali. In seguito a continui abusi vengono generati sentimenti di ribellione, rabbia ed odio. Questi sentimenti vengono indirizzati contro se stessi, gli altri, la vita stessa e persino il Padre Celeste. La mancanza di successo nello sforzo di reagire a questa situazione puo’ degenerare nel consumo di droga, nell’immoralita’, nell’abbandono della famiglia e tragicamente, in casi estremi, nel suicidio. A meno che non vengano corretti questi sentimenti possono portare a vite senza speranza, matrimoni infelici e anche il passaggio da vittima a perpetratore di offesa. Un terribile risultato e’ la profonda mancanza di fiducia che diventa un ostacolo alla guarigione (Anziano Scott, Ensign, maggio 1992).

Pregare per ottenere aiuto, cercare il consiglio di dirigenti fidati della Chiesa e permettere allo spirito del Signore di agire in maniera progressiva aiutano la vittima di abusi ad ottenere la guarigione attraverso l’espiazione di Gesu’ Cristo. Oltre alla guarigione della vittima subentra il perdono per la persona che e’ responsabile dell’abuso se e’ sinceramente pentita.

E coloro che non sono stati toccati dal ciclo dell’abuso diano liberamente una mano a coloro che invece lo sono stati. Aiutiamo i bambini innocenti, come sollecitati a fare dal Presidente Gordon B. Hinckley, quindicesimo Profeta e Presidente della Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (impropriamente chiamata “Chiesa Mormone“).

Quanto e’ grande la nostra responsabilita’, quanto seria la responsabilita’ dei Cristiani…di tendere una mano per alleggerire il peso della sofferenza di questi bambini, per sollevarli dal solco della disperazione su cui camminano. Sicuramente dopo tutte le storie che abbiamo letto, dopo tutte le sofferenze che ci sono state riportate, dopo tutti gli sfruttamenti di cui siamo a conoscenza, possiamo fare di piu’ di quello che facciamo ora per sollevare il peso della rovina che condanna milioni di bambini a vite senza felicita’, che sono tragicamente brevi, e che sono piene di dolore (“Salvate i bambini”, Ensign, Novembre 1994).

  • Share/Bookmark