Posts Tagged ‘Gesu’ Cristo’

Cosa sono i vangeli sinottici ?

Giovedì, Luglio 10th, 2008

Fra i quattro vangeli canonici , Matteo, Marco e Luca sono a volte chiamati “vangeli sinottici .” Letteralmente, sinottico vuol dire “con lo stesso occhio” con riferimento al fatto che questi vangeli condividono lo stesso materiale e sono connessi strettamente l’uno all’altro.

Gesu’ Cristo

Giovedì, Luglio 10th, 2008

 Perche’ Gesu’ e’associato a Nazaret?

Nazaret, un paesino dell’alta  Galilea, fu il villaggio dell’infanzia di Gesu’. Secondo il Nuovo Testamento Giuseppe e Maria, tornarono la’ qualche tempo dopo la nascita di Gesu’ a Betlehem, una piccola citta’ della Giudea del sud. (Matteo 2:23). Dalla giovinezza di Gesu’ sino a quando egli raggiunse i trent’anni, Nazaret fu la sua casa.

In quel periodo non era insolito per una persona essere identificata con la citta’ in cui essa era nata o viveva  (vedere per esempio Luca 8:2 dove e’ menzionata Maria di Magdala ). Come risultato, Gesu’ e’ identificato con Nazaret circa diciassette volte nel Nuovo Testamento come “Gesu’ di Nazaret.” (more…)

Un tavolo sacramentale vuoto

Giovedì, Luglio 10th, 2008

Una domenica mattina il nostro figlio adolescente stava con altri due sacerdoti per amministrare il  sacramento, come avevano fatto in altre occasioni precedenti. Essi tolsero la tovaglia bianca, ma con loro sgomento non c’era pane. Uno di essi scivolò fuori verso la stanza di preparazione nella speranza di poter trovare un po’ di pane.  Non ce n’era . Alla fine nostro figlio turbato si diresse verso il  vescovo e condivise la sua preoccupazione con lui. Un saggio vescovo allora si alzo’, spiego’ la  situazione alla congregazione, e chiese: “Come sarebbe se il tavolo del sacramento oggi fosse vuoto perche’ non c’e’ stata l’Espiazione ?” Ho pensato spesso a cio’–cosa sarebbe stato se non ci  fosse pane perche’ non c’era stata la crocefissione, ne’ acqua perche’ non c’era stato alcun versamento di sangue? Se non ci fosse stata alcuna espiazione, quali sarebbero state le conseguenze per noi? Naturalmente la questione adesso e’ discutibile, ma mette in prospettiva la nostra dipendenza totale  al Signore. Porsi questa domanda e rispondere ad essa acuisce la nostra consapevolezza del Salvatore e, l’apprezzamento per Lui.  Cosa sarebbe successo anche ai retti, se non ci fosse stato alcun sacrificio espiatorio, colpisce nelle profondità delle emozioni umane.

Primo: non ci sarebbe alcuna resurrezione, o come suggerito nel linguaggio esplicito di Giacobbe : “Questa carne avrebbe dovuto giacere per marcire  e decomporsi nella madre terra, per non risorgere mai piu’” (2 Nefi 9:7).

Secondo: I nostri spiriti sarebbero diventi soggetti al diavolo. Egli avrebbe avuto “tutto il potere su di te” e “suggellarti suo” (Alma 34:35). Infatti saremmo diventati come lui si’, come “angeli del diavolo” (2 Nefi 9:9).

Terzo: saremmo stati “esclusi dalla presenza del nostro Dio” (2 Nefi 9:9), per restare per sempre col padre delle menzogne .

Quarto: avremmo dovuto “sopportare un tormento finale ” (Mosia 2:39).

Quinto: saremmo stati senza speranza, perche’ se “Cristo non e’ risuscitato, allora la nostra predicazione e’ dunque vana, ed e’ vana anche la vostra fede. . . . Se noi speriamo in Cristo in questa vita soltanto, siamo i piu’ miserabili di tutti gli uomini ” (1 Corinzi 15:14, 19). . . .

Senza l’espiazione, l’opinione fatalista di Macbeth sulla vita sarebbestata tragicamente vera; sarebbe una commedia senza alcuno scopo :

La vita non e’ altro che un’ombra in cammino

Un povero attore che si agita e pavoneggia per un’ora sul

Palcoscenico e del quale poi non si sa piu’ nulla

E’ un racconto ntrrato da un idiota pieno di strepito e di furore ,

E senza alcun significato  (William Shakespeare,  Macbeth, 5.5.24-28)

 

Come conciliano i mormoni un Dio onnipotente, con il dolore, la malattia e la sofferenza?

Martedì, Giugno 17th, 2008

I mormoni credono che Dio sia onnipotente e abbia la capacita’ di intervenire nella nostra vita. Egli ci da’, e se ne rende comunque responsabile, l’arbitrio dell’uomo un dono che non ha prezzo. Come risultato, mentre Lui puo’ e interviene consistentemente nelle nostre vite, in molte circostanze, ci permette a volte di sopportare i risultati delle scelte nostre, delle scelte altrui, o dei casi naturali. (more…)

I mormoni credono alla nascita da una vergine?

Lunedì, Giugno 16th, 2008

Si’. I dirigenti dei Santi degli Ultimi Giorni e le scritture canoniche affermano che Maria era vergine quando nacque Gesu’. Come gli altri cristiani, i Santi degli Ultimi Giorni credono nella concezione miracolosa , sebbene nessun mezzo miracoloso sia ascritto al modo della nascita di Gesu’.

Quando Matteo cito’ la profezia “Percio’, il Signore stesso vi dara’ un segno: Ecco! La vergine concepira’, e dara’ alla luce un figlio e gli porra’ nome Emanuele ” (Isaia 7:14 Jewish Publication Society of America), tradusse il testo ebraico originale o uso’ la versione greca dei settanta con un leggero cambiamento. Rimpiazzo’ la parola greca per ”giovane donna“ con la parola per “vergine” rinforzando cosi’ la natura messianica della profezia (vedere Matteo 1:23). (more…)

Cosa credono i mormoni sulla deita’

Lunedì, Giugno 16th, 2008

Risposta personale di Roger Keller

I membri della deita’ sono uniti nello scopo e nella volonta’ ma consistono di tre esseri separati : Dio, il Padre eterno; Gesu’ Cristo, Suo figlio, nostro Redentore; e lo Spirito Santo. Questo modo di vedere la deita’ e’ basato sulla rivelazione antica e moderna, e il credo mormone, sull’apparizione personale del Padre e del figlio a Joseph Smith nel 1820. (more…)

Cos’è un tempio mormone e qual e’ il vantaggio di frequentarlo?

Venerdì, Giugno 13th, 2008

Un tempio della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e’ una costruzione dedicata al Signore Gesu’ Cristo come Sua casa.
E’ un luogo dove hanno luogo le sacre ordinanze o i riti richiesti per la salvezza e la vita eterna . E’ un sacro edificio, un luogo di pace e un rifugio dal mondo, dove dimora lo spirito del Signore e dove il suo popolo e’ dotato di potere mentre serve, riceve istruzioni, e contrae e mantiene le sacre alleanze, per se e per i propri antenati.

Risposta personale di Andrew C. Skinner
I templi dei Santi degli Ultimi Giorni o templi mormoni sono sacri edifici dove si celebrano le ordinanze piu’ sacre , riti, e cerimonie che fanno parte della salvezza piena e completa nel Regno di Dio , detta generalmente esaltazione. (more…)

I mormoni sono cristiani?

Venerdì, Giugno 13th, 2008

Assolutamente si’! i Mormoni credono che ciò sia evidente, dalle loro dottrine di base, pratiche, e impegni verso Gesù Cristo, che i membri della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, sono cristiani nel senso piu’ vero.

I principi fondamentali della nostra religione sono la testimonianza degli apostoli e dei profeti riguardo a Gesù Cristo, che morì, fu sepolto, e sorse di nuovo il terzo giorno, e sali’ al cielo; e tutte le altre cose che sono pertinenza della nostra religiose sono solo appendici ad essa.

Come gli altri cristiani i mormoni credono che Gesù è il divino figlio di Dio. Le loro vite di ogni giorno sono accentrate su di Lui. Come scrisse l’apostolo Paolo:”Lo Spirito stesso porta testimonianza al nostro spirito che siamo figli di Dio” (Romani 8:16). Cristo comunque, fù l’Unigenito nella carne e i mormoni lo adorano come il figlio di Dio e il salvatore dell’umanità. I mormoni credono nel Suo infinito sacrificio espiatorio e nella sua resurrezione letterale, e che la salvezza è sempre in Cristo.

Risposta a titolo personale di Stephen Robinson

Se cristiano vuol dire che un Santo degli Ultimi Giorni crede che Gesu’ di Nazaret sia il figlio di Dio e il salvatore del mondo, e che sia il solo nome tramite il quale l’umanita’ possa essere salvata nell’eternita’, allora e’ semplicemente questione di lessico e i mormoni sono cristiani perche’ credono in queste cose. L’affermazione ripetuta piu’ volte che i mormoni non sono cristiani viene da denominazioni che definiscono i cristiani in modo molto stretto di solito per includere solo se’ stessi ed escludere la maggior parte degli altri. Cosi’, molti cattolici negherebbero che i protestanti siano cristiani ‘giusti’ e vice versa. Gli avventisti del settimo giorno erano accusati dagli evangelisti di essere dei non-cristiani fino agli inizi del ventesimo secolo.

Cio’ che di solito significa che i mormoni non sono cristiani e’ che i mormoni non sono il “nostro tipo di cristiani”. E’ un fatto storico che i Santi degli Ultimi Giorni credano nel Nuovo Testamento e adorino Cristo. Comunque non sono cristiani tradizionali, evangelisti storici, o cristiani ortodossi. Le religioni non cristiane come l’islamismo e il giudaismo considerano cristiani, i Santi degli Ultimi Giorni visto che accettano e adorano Gesu’.

I mormoni accettano l’intero Nuovo Testamento, inclusa la tolleranza di Gesu’ verso i predicatori del suo tempo che seguivano uno standard diverso , “Non glielo vietate: perche’ chi non e’ contro di noi e’ con noi ” (vedere Luca 9:49-50).

Alla fine solo il Santo degli Ultimi Giorni individuale potra’ rispondere a una domanda del genere perche’ il cristianesimo, in ogni denominazione, e’ solo una questione di fede personale in Cristo e impegno verso di Lui. Stephen E. Robinson, Are Mormons Christians ?(Salt Lake City: Bookcraft, 1991).

Risposta personale di Karen Merkley

Devo dire che mi stupisco per il fatto che la focalizzazione dei mormoni su Cristo possa essere cosi’ poco percepita o restare sconosciuta , ma non dovrei, visto che Cristo stesso e’ stato frainteso. Nella ruota della cristianita’ il mormonismo e’ il perno. Siamo focalizzati in una vera conoscenza di Cristo e della pienezza del Suo vangelo.

Sono una madre mormone italo-americana, ho due belle figlie e mi sono convertita alla chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Amo Gesu’ Cristo e lo riconosco come mio Salvatore personale. Sono una cristiana ? Magari una cristiana imperfetta, ma certamente , “si.”

Ho dato un’occhiata ad alcune definizioni di “cristiano” in Internet:

  • Una persona religiosa che crede che Gesu’ e’ il Cristo e che e’ un membro di una denominazione cristiana.
  • Chi segue gli insegnamenti o manifesta le qualita’ o lo spirito di Gesu’ Cristo.
  • Una persona che crede nella crisitanita’, anche un aggettivo.

www.englishclub.com/vocabulary/festivals-christmas.htm

Noi ci siamo in ognuna di queste definizioni. Io ci sono. Ma non ho bisogno che me lo dicano loro che sono cristiana. La mia relazione con Gesu’ Cristo definisce la mia cristianita’ . La cristianita’ non definisce la mia relazione con Gesu’ Cristo. Non posso neppure pensare alla mia vita staccata dalla vita che conduco in Cristo. Mi sveglio a Lui ogni giorno, vivo per Lui, e vado a letto dopo aver parlato con il Padre nel Suo nome. Come centinaia di migliaia di mormoni, guardo costantemente al Signore per guida, rivelazioni, potere, visione, forza e perdono.

Come altri cristiani so che ammassarsi dei tesori, flirtare coi piaceri del mondo, e cercare la notorieta’ , sono come saltare su una giostra senza fine, giri carnali senza pace. C’e’ un “modo piu’ eccellente” tramite Gesu’ Cristo che offre la piu’ grande miniera di ricchezze, gioia, stabilita’, e riposo che noi possiamo mai ricevere (1 Cor: 12:31).

La mia relazione personale con il Salvatore cresce. Ricordo la sera d’agosto, sotto un cielo chiaro, illuminato dalla luna piena quando nella mia anima fu infusa una innegabile testimonianza di Lui. Era un dono-una testimonianza della divinita’ di Gesu’ Cristo e un sentimento soverchiante del Suo personale amore per me. Mi ricordo di aver ponderato le sue parole nel Nuovo Testamento, imparando di Lui e dei Suoi insegnamenti. Fui soverchiata dal fatto che Lui che aveva salvato la mia vita fisicamente, fosse morto per salvarmi spiritualmente. Dopo aver registrato i punti principali della sua dottrina e insegnamenti cominciai a cercare la chiesa che aderisse a questi. Mi ricordo di aver trovato la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Mi unii ad essa, e divenni una cristiana-un membro della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Mi ricordo del triplice salto mortale nel lasciare andare la cloche che mi teneva stretta alla vita e nel lasciare che il Signore prendesse sempre di piu’ il controllo di essa. Ricordo il momento, di circa vent’anni or sono che mi inginocchiai e volsi la mia volonta’ alla Sua in un modo piu’ completo. Ricordo di aver lasciato andare quello che gli altri pensavano di me, e lasciare che Lui mi definisse. Ricordo di aver deciso di mettere al primo posto la sua opera, e di fare in tutta la mia opera, la Sua.

Ho sentito la sua vicinanza nella fiamma bianca e bruciante del fuoco del raffinatore. Ho provato una costante soggezione e meraviglia mentre fa splendere la sua Luce sulla sua parola, e ricevo segno dopo segno del Suo amore, volonta’, guida e consiglio. Ho gioia nella mia relazione con Lui. Ho conosciuto la Sua grazia e il Suo potere espiatorio mentre ho continuato a superare le mie debolezze e a crescere come discepola. Ho sentito il Suo amore e la sua firma sulle pagine della mia vita.

Scritture connesse

D&A 76:41-42: Questo versetto parla del motivo Gesù Cristo e’ venuto sulla terra.

Giov. 10:17-18: Questo versetto spiega uno dei modi in cui Gesu’ si e’ qualificato per essere il Salvatore.

2 Nefi 9:6-26; 3 Nefi 27:13-20: Questi versetti spiegano lo scopo dell’espiazione di Gesu’ Cristo .

D&A 19:18-19: Questo versetto descrive cosa senti’ Gesù Cristo sotto il peso dei nostri peccati nel Giardino del Getsemani.

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Qual e’ la posizione dei Mormoni sull’abuso?

Domenica, Marzo 30th, 2008

La Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e’ contraria ad ogni forma di abuso spirituale, fisico ed emotivo. L’abuso e’ una qualunque forma di trattamento offensivo nei riguardi di un’altra persona incluso l’umiliazione, la  coercizione, il male fisico, psicologico o spirituale. Il Signore non ha mai condonato simili comportamenti ma era ed e’ un Avvocato di pace ed armonia tra i suoi figli (Vedere Maltrattamento).

In un’intervista con specialisti SUG riguardo “l’abuso coniugale” John Nelson specifica che cosa si ritiene un comportamento inappropriato:

L’abuso coniugale consiste in atti inappropriati di un coniuge nei confronti dell’altro. Puo’ implicare atti coercitivi con cui colui che abusa, forza una persona a fare qualcosa che normalmente non farebbe, senza alcun riguardo per la vittima. L’abuso puo’ anche includere l’uso delle minacce, degli insulti, delle grida e dell’intimidazione.

I Mormoni credono nella parita’ dei sessi e sebbene venga detto che il marito debba presiedere in rettitudine all’interno della famiglia, “presiedere” significa amore ed inclusione piuttosto che forza ed esclusione. Il signor Nelson chiarisce ulteriormente il concetto:

In alcuni casi coloro che compiono abusi fraintendono o applicano male il concetto di  dirigenza nella famiglia. Voglio precisare che non e’ il concetto di dirigente presiedente nella famiglia che e’ sbagliato, ma la sua erronea applicazione. La sezione 121 di Dottrine e Alleanze parla di cio’ specificatamente: “I diritti del sacerdozio sono inseparabilmente connessi con i poteri del cielo… ma quando noi… esercitiamo controllo, o dominio, o coercizione con un qualsiasi grado di ingiustizia, ecco, i cieli si ritirano (Dottrina e Alleanze 121:36-37). (”Una conversazione sull’abuso coniugale” Ensign Ottobre 1999).

I Mormoni credono che ci si possa riprendere da questo tipo di abusi sia per quanto riguarda le vittime che coloro che sono responsabili di tali atti.

Un moderno apostolo del Signore, l’Anziano Richard G. Scott, parla del bisogno di confidare nell’amore e nell’aiuto fornito da Gesu’ Cristo da parte delle vittime degli abusi.

A meno che non siate guariti dal Signore, gli abusi fisici, mentali o sessuali possono provocare serie e durevoli conseguenze. In quanto vittime avete sperimentato alcune di queste. Esse includono paura, depressione, senso di colpa, odio verso se stessi, totale annientamento del senso di autostima ed alienazione dalle normali relazioni sociali. In seguito a continui abusi vengono generati sentimenti di ribellione, rabbia ed odio. Questi sentimenti vengono indirizzati contro se stessi, gli altri, la vita stessa e persino il Padre Celeste. La mancanza di successo nello sforzo di reagire a questa situazione puo’ degenerare nel consumo di droga, nell’immoralita’, nell’abbandono della famiglia e tragicamente, in casi estremi, nel suicidio. A meno che non vengano corretti questi sentimenti possono portare a vite senza speranza, matrimoni infelici e anche il passaggio da vittima a perpetratore di offesa. Un terribile risultato e’ la profonda mancanza di fiducia che diventa un ostacolo alla guarigione (Anziano Scott, Ensign, maggio 1992).

Pregare per ottenere aiuto, cercare il consiglio di dirigenti fidati della Chiesa e permettere allo spirito del Signore di agire in maniera progressiva aiutano la vittima di abusi ad ottenere la guarigione attraverso l’espiazione di Gesu’ Cristo. Oltre alla guarigione della vittima subentra il perdono per la persona che e’ responsabile dell’abuso se e’ sinceramente pentita.

E coloro che non sono stati toccati dal ciclo dell’abuso diano liberamente una mano a coloro che invece lo sono stati. Aiutiamo i bambini innocenti, come sollecitati a fare dal Presidente Gordon B. Hinckley, quindicesimo Profeta e Presidente della Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (impropriamente chiamata “Chiesa Mormone”).

Quanto e’ grande la nostra responsabilita’, quanto seria la responsabilita’ dei Cristiani…di tendere una mano per alleggerire il peso della sofferenza di questi bambini, per sollevarli dal solco della disperazione su cui camminano. Sicuramente dopo tutte le storie che abbiamo letto, dopo tutte le sofferenze che ci sono state riportate, dopo tutti gli sfruttamenti di cui siamo a conoscenza, possiamo fare di piu’ di quello che facciamo ora per sollevare il peso della rovina che condanna milioni di bambini a vite senza felicita’, che sono tragicamente brevi, e che sono piene di dolore (”Salvate i bambini”, Ensign, Novembre 1994).